Page 230 - 103-118 LAGOMARSINO, COSTANTINI, PAGLIAI II bozza:orientamento I bozza
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Rinnovazione del pino d’Aleppo sul legno morto
Così, su tronchi a terra ad un basso livello di degradazione, sui
quali manca ancora un substrato obiettivamente idoneo alla
radicazione delle piante, è stata rilevata la presenza di giovani
plantule di Pino, ma mai quelle di arbusti di macchia o di specie
erbacee della zona mediterranea, che pure sono presenti - in
alcuni casi anche molto abbondanti - nelle medesime stazioni in
cui insistono le pinete costiere.
La “biodiversità” delle plantule germinanti su tale tipo di sub-
strato tende ad aumentare all’aumento del livello di degradazio-
ne del legno, quasi che nel processo fosse ravvisabile un’iniziale
“esclusività” relativa alla sola rinnovazione dello stesso Pino
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d’Aleppo . Successivamente, fatte ovviamente salve le esigenze
ecologiche di ognuna delle singole specie in grado di dissemina-
re all’interno della pineta, è possibile assistere ad un incremento
nella diversità specifica della vegetazione radicata sul terreno
vegetale prodotto dalla degradazione del Pino atterrato man
Foto 3 – Insediamento di numerosi semenzali di Pino d’Aleppo sul tronco atterrato.
5 Si nota in queste prime fasi della degradazione dei tronchi una sorta di “reciprocità” nel rap-
porto «specie-specifico» che restringe ai soli semi del Pino la possibilità di germinare sui tron-
chi dei Pini caduti a terra.
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