Page 233 - 103-118 LAGOMARSINO, COSTANTINI, PAGLIAI II bozza:orientamento I bozza
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Rinnovazione del pino d’Aleppo sul legno morto
pineta, che persiste al suolo per tutti i mesi dell’anno e che rende
difficoltosa l’emergenza dei giovani Pini.
Per contro, grazie proprio alle sue esigenze in fatto di luce, il
Pino d’Aleppo è prontissimo a rinnovarsi tutte le volte che un
qualsiasi evento, traumatico per gli alberi adulti interessati, ma
non per la rinnovazione, provoca la caduta di un albero della
pineta: disponibilità di nuovo spazio si rende in tal caso fruibile
per nuovi alberi di Pino d’Aleppo, i quali, insediandosi nella pic-
cola radura venutasi così a formare, raggiungono a volte densità
molto sostenute.
Nelle zone scoperte corrispondenti alle radure si assiste infatti
ad una rinnovazione in massa del Pino d’Aleppo. Al pari di ciò
che avviene al margine del popolamento, in esse si verifica la
germinazione di molteplici semi che danno vita ad un fitto
popolamento di giovani Pini, i quali fruiscono della luce resasi
disponibile. E, come per ciò che avviene ai margini del bosco, la
rinnovazione del Pino d’Aleppo può arrivare ad estendersi sotto
le piante adulte per diverse file al di là della chiarìa, grazie all’il-
luminazione apportata dai raggi luminosi che penetrano obli-
quamente attraverso i fusti degli alberi adulti.
Assieme ad una maggiore energia a disposizione per le piante –
sia alberi di piccole dimensioni che arbusti – che vegetano nel
sottobosco, la disponibilità di luce solare determina una più
rapida degradazione delle foglie presenti al suolo, con conse-
guente maggiore possibilità di sopravvivenza per le giovani
plantule, che possono dare così inizio al loro ciclo vitale.
Se però in tali zone di confine, grazie alla presenza di luce, si eli-
mina (o per lo meno si attenua) il fattore limitante dovuto
all’ombreggiamento, se ne instaura un altro legato alla concor-
renza delle specie arbustive che proliferano in detti ambienti e
che, in conseguenza della loro pronta ramificazione sin dai livel-
li inferiori ed all’emissione di un cospicuo numero di rami prov-
visti di foglie verdi, determinano un ombreggiamento ed una
sottrazione dello spazio a disposizione per i giovani Pini d’A-
leppo.
In altre parole, in un ambiente in cui il più severo (anche se non
l’unico) fattore limitante appare essere quello della ridotta
disponibilità di energia luminosa, la rimozione di questo provo-
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