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Le “lame” della terra di Bari e la difesa del suolo
3.06.4, vengono stabilite delle indicazioni di base che vedono,
l’area annessa, costituita da una fascia parallela al sedime dell’e-
mergenza di 100 mt, per le emergenze geomorfologiche, e di 150
mt, per quelle idrogeologiche.
Quindi in ragione della configurazione orografica dei corsi d’ac-
qua viene introdotta tutta le fattispecie di cui all’art. 3.08 che ne
individua la loro ubicazione, ne definisce le differenze tipologi-
che e ne chiarisce i regimi di tutela definendo come segue, le aree
di pertinenza e le aree annesse:
a) AREA DI PERTINENZA:comprensiva, nel caso di fiumi e tor-
renti dell’alveo e delle sponde o degli argini fino al piede
esterno; nel caso di delle gravine o delle lame dell’alveo
(ancorchè asciutto) e delle scarpate/versanti fino al ciglio più
elevato e vengono indicate negli strumenti urbanistici.
b) AREA ANNESSA: a ciascuno dei due perimetri dell’area di
pertinenza, dimensionata, per ciascuna asta appartenente alle
varie classi in modo non necessariamente simmetrico in rap-
porto alla classe di appartenenza e alle caratteristiche geogra-
fiche e geomorfologiche del sito, sono perimetrale in sede di
strumento urbanistico.
In assenza di altre perimetrazioni, per la definizione dell’am-
piezza delle aree annesse si introducono le seguenti classi rap-
portate alla pendenza del territorio:
Classe 1.1 territorio montano con pendenza sup. al 30%, 75 mt;
Classe 1.2 territorio montano con pendenza inf. al 30%, 100 mt;
Classe 2.1 territorio non montano con pendenza sup. al 30%, 125 mt;
Classe 2.2 territorio non montano con pendenza inf. al 30%, 150 mt.
In tale ambito territoriale il PUTT/p, in sede di N.T.A., cita pun-
tualmente le progettualità che possono o meno essere autorizza-
te dal punto di vista ambientale stabilendo, all’art. 5.01 comma
7, che per interventi in territori sottoposti all’ex Titolo II del
D.Lgs n°490/99 – attuale D.Lgs n°42/2004 - vi debba essere il
rilascio di autorizzazione paesaggistica. Il predetto strumento
specifica, ancora, all’art.5.02 che per i beni direttamente vincola-
ti, tale autorizzazione debba essere rilasciata con le procedure di
cui alla ex Legge n°1497/39 (c.d. Galassini), anche se gli stessi
sono ricompresi nei cosiddetti “Territori Costruiti”, ovvero in
quelle zone definite A e B dagli strumenti urbanistici o compre-
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