Page 193 - 103-118 LAGOMARSINO, COSTANTINI, PAGLIAI II bozza:orientamento I bozza
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Il caso “Bari 2005”: una tragedia annunciata


                  uscite dai binari e si sono inclinate su un lato (quattordici i feriti),
                  mentre fra Acquaviva delle Fonti e Sannicandro di Bari è deragliato
                  il treno Eurostar Taranto-Milano che trasportava 60 persone, causan-
                  do 22 feriti. I danni materiali sono relativi alle vie di comunicazione,
                  alle opere di arredo urbano, alle coltivazioni e alla rete elettrica.
                  Sembrerebbe che la storia non abbia insegnato nulla. Il fango, le
                  case costruite sui letti dei canali, il paesaggio di detriti che galleg-
                  giano, di orrori sparsi fra cubi di cemento è l’immagine dell’uomo
                  che disobbedisce alla natura idraulica del territorio. La pioggia
                  torrenziale è stata sufficiente a rompere in due un terrapieno, a
                  sradicare strade realizzate dappertutto, anche abusivamente, a
                  distruggere un parco pubblico costruito dentro una cava, nel
                  quartiere Carbonara, ad allagare uno dei mille villaggi residenzia-
                  li inventati negli ultimi tempi, e a spazzare via tutte le casupole e
                  le piantagioni che la gente aveva tirato su, in mezzo al canalone di
                  Bari, realizzato per raccogliere le acque piovane e portarle verso il
                  mare. Ciononostante i canaloni hanno smaltito la piena in poche
                  ore, a testimonianza che i lavori condotti dopo l’alluvione del 1926
                  erano ben concepiti, ben progettati e ben eseguiti.

                  Quindi Professore, l’errore dove è stato?


                  Gli errori sono da individuarsi nelle recenti progettazioni che
                  non hanno tenuto in debito conto gli aspetti idrologici e geo-
                  morfologici del territorio. Diversi sono gli interrogativi che è
                  giusto porsi, ma certamente, non è possibile appellarsi alla man-
                  canza di dati storici. Anzi questi sono stati sempre a disposizio-
                  ne, nella speranza che non possano essere considerati solo di
                  monito, ma anche usati.


                  Perché, dunque, se diluvia sulle colline di Cassano Murge, il
                  capoluogo, distante circa 30 chilometri, rischia di allagarsi?

                  Per rispondere è necessario avvalersi della figura 2. La costituzione
                  geologica del territorio murgiano è alquanto semplice. La parte più
                  elevata, le Murge, è costituita dal calcare cretaceo assoggettato a car-
                  sismo. La zona meno elevata, presenta una copertura poco spessa di
                  depositi marini e continentali recenti. Il calcare cretaceo si presenta



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