Page 194 - 103-118 LAGOMARSINO, COSTANTINI, PAGLIAI II bozza:orientamento I bozza
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Il caso “Bari 2005”: una tragedia annunciata


            interessato da innumerevoli fratture, che, per quanto sottili, assor-
            bono facilmente le acque di pioggia, lasciando scorrere solamente
            una certa quantità, in periodi di piogge intense. Infatti se le piogge
            sono leggere esse vengono assorbite facilmente e trasmesse al sotto-
            stante calcare fessurato; se sono intense e prolungate, dopo avere tra-
            sformato il terreno in una specie di impasto con i terreni e i suoli pre-
            senti, conferendo all’ammasso caratteristiche di impermeabilità, in
            parte affluiscono in conche carsiche, aventi nel punto più basso un
            inghiottitoio, in parte ristagnano, data la natura pianeggiante del ter-
            reno, ed un’altra parte, favorita dalla pendenza del terreno, viene
            raccolta negli avvallamenti e portata al mare. Per tali ragioni, non ci
            sono corsi d’acqua veri e propri, ma degli avvallamenti, che in tempi
            di piogge intense e prolungate raccolgono le acque dei terreni circo-
            stanti. Come si può vedere la Città di Bari è posta allo sbocco di alcu-
            ni importanti, per estensione, reticoli idrografici che caratterizzano il
            versante adriatico delle Murge: ciò significa che gran parte dell’ac-
            qua meteorica che arriva nel settore murgiano si raccoglie in questi
            reticoli e giunge per ruscellamento al mare.


            I reticoli corrispondono alle tipiche lame della provincia?

            Tali reticoli sono costituiti da impluvi più o meno incisi che for-
            mano torrenti localmente chiamati “lame”. Le lame che caratte-
            rizzano il territorio della città di Bari sono:
            i   La Lama Balice è la prosecuzione del torrente Tiflis passante
                per Bitonto e scende verso il mare toccando le zone nei pres-
                si dell’aeroporto Bari-Palese.
            ii  La Lama Lamasinata è fra le lame più importanti. Scende tra
                Palo del Colle e Bitetto, quindi tocca i terreni tra Modugno e
                Bitritto, per proseguire verso la zona industriale. Sfocia
                approssimativamente vicino alla spiaggia di S. Francesco-S.
                Cataldo, dove è ancora visibile il cosiddetto “canalone” rea-
                lizzato all’inizio del XX secolo per convogliare le acque pio-
                vane durante le alluvioni. Sul ciglio della lama sorgono
                numerosi insediamenti rupestri. Una sua derivazione era la
                Lama Gambetta, che da Modugno si ricongiungeva nella
                zona industriale. La Lama Lamasinata ha un bacino imbrife-
                              2
                ro di 370 Km .

                                                            SILVÆ - Anno VI n. 14 - 197
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