Page 199 - 103-118 LAGOMARSINO, COSTANTINI, PAGLIAI II bozza:orientamento I bozza
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La piromania


                  del piromane entra in scena, diventando l’oscuro colpevole di
                  tanta gratuita “crudeltà”, divenendo tanto facilmente nominabi-
                  le quanto difficilmente catturabile.
                  L’approccio dei media tende a semplificare il problema del “dolo
                  incendiario”, attribuendo ogni responsabilità al piromane, finen-
                                                                                     1
                  do per dare a questa espressione una valenza onnicomprensiva .
                  Questa generalizzazione è fuorviante; il piromane è infatti una
                  figura psicologicamente ben definita, che deve necessariamente
                  essere diversificata da quella dell’incendiario doloso, dal delin-
                  quente che commette il reato per motivi legati quasi sempre a
                  propri o altrui interessi materiali. Onde evitare gli stessi luoghi
                  comuni, gli stessi stereotipi, le stesse citazioni mediatiche, “scien-
                  tificamente” poco precise, bisogna subito dire che la piromania è
                                                                        2
                  un fenomeno piuttosto raro. Da uno studio di Rosso basato su di
                  una casistica di 25 soggetti autori di incendi dolosi diagnosticati
                  come piromani, si ricava che in realtà nessuno di questi apparte-
                  neva alla categoria del piromane nell’accezione proposta dalla
                  letteratura e dalla nosografia; era presente in alcuni soggetti un
                  impulso incendiario, ma nella gran parte dei casi, questo aveva
                  una base allucinatorio – delirante. La patologia mentale risultava
                  essere l’aspetto determinante del passaggio all’atto.
                  Diveramente quindi dalle immagini della cronaca, ben difficil-
                  mente tutti gli incendi appiccati saranno opera di piromani; più
                  semplicemente si tratterà di incendi dolosi appiccati  da persone
                  che trovano nell’incendio un vantaggio economico e/o materia-
                  le, al pari di qualsiasi delinquente mosso da finalità appropriati-
                  ve latamente intese.
                  A questo punto, seppur embrionale, dell’esposizione, per chiari-
                  re subito terminologie e concetti che riprenderemo in seguito, ci
                  basti dire che la piromania si basa esclusivamente sul ricorrente
                  bisogno di appiccare un incendio per il piacere ed il sollievo che
                  dall’atto stesso derivano. Tutti gli altri comportamenti che si


                  1 Da una ricerca effettuata sul database del Corriere della Sera, negli ultimi 3 anni ci sono stati
                    circa 135 articoli in cui si parlava di piromani. Già ad una semplice e breve disamina dei fatti
                    così come raccontati, appariva che solo una o due notizie – e anche su questi il beneficio del
                    dubbio – è sovrano – riguardavano potenziali piromani. Per questa ricerca ringrazio per la
                    disponibilità il collega, Dott. Angelo De Micheli.
                  2 Rosso R., Piromani o incendiari? Un contributo clinico in Rivista sperimentale di freniatria, CXIII,
                    1178, 1989. Rosso R., Su di una casistica di incendiari e piromani, Rivista italiana di medicina lega-
                    le, XI, 991, 1989


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