Page 197 - 103-118 LAGOMARSINO, COSTANTINI, PAGLIAI II bozza:orientamento I bozza
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Il caso “Bari 2005”: una tragedia annunciata


                  zione di opere destinate alla difesa del suolo nazionale, cito
                  quale esempio le sistemazioni montane. Quali potrebbero
                  essere attualmente, secondo lei, le migliori politiche nazionali
                  e locali indirizzate ad individuare opportune scelte tecniche di
                  difesa del suolo.


                  Nel mio piccolo parlo come Presidente dell’Ordine dei Geologi
                  della Puglia sto cercando di proporre una convenzione con il
                  Dipartimento della Protezione Civile della Regione che possa
                  prevedere la costituzione di presidi geologici territoriali. Tali
                  presidi potrebbero fungere da terminali di osservazione e di
                  monitoraggio di quelle aree distribuite sul territorio regionale
                  che possono presentare elementi di potenziale rischio.
                  Che idea ha del cittadino che prima si costruisce la casa ai
                  piedi di un pendio, o all’interno di una lama, e poi si dispera
                  ed impreca dopo che l’acqua gli ha portato via tutto?

                  È esattamente l’espressione della mancanza di leggi chiare o che
                  non sostengano gli abusi con le sanatorie. La prevenzione negli
                  strumenti di pianificazione territoriale può essere la chiave di
                  volta per evitare situazioni di esposizione al rischio… ma vanno
                  effettuati anche i controlli sul territorio.


                  Nel ringraziare il prof. Reina per il prezioso contributo prodotto per questo focus, in
                  qualità di operatore impegnato in prima linea insieme a tanti colleghi nell’azione di
                  monitoraggio e difesa del territorio dagli attacchi destabilizzanti lo stesso, sento di dover
                  evidenziare e ribadire l’importanza che l’azione di polizia forestale ancora oggi riveste
                  per il perseguimento delle citate finalità di difesa. La piaga dei tagli abusivi e furtivi che
                  ancora affliggono anche su larga scala il nostro territorio, insieme agli ormai fortunata-
                  mente desueti dissodamenti, costituisce la prima criticità da contrastare con decisione
                  grazie anche ad un supporto normativo che sub specie appare meno deficitario rispetto
                  a quello di altri settori del diritto dell’ambiente. Così come primaria deve essere l’azio-
                  ne di prevenzione e lotta a quelle peculiari forme di abusivismo edilizio il cui esito è stato
                  ed è quello di intasare lame e zone vallive così ostruendo il regolare flusso delle acque e
                  favorendo le esondazioni, con tipici consequenziali piagnistei di massa. La sostenibilità
                  passa anche da questi obiettivi, ed in qualità di operatori ambientali abbiamo il dovere
                  di farlo capire soprattutto alle giovani generazioni, attraverso l’educazione nelle scuole,
                  visto che gli adulti purtroppo …..






                  200 - SILVÆ - Anno VI n. 14
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