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Paesaggio e dissesto idrogeologico: le risposte dell’uomo
Esempi di dissesto
Prima di presentare alcuni esempi di aree dissestate molto note,
merita anzitutto accennare alle principali classificazioni dei
movimenti franosi: (Amanti et alii, 1996; Gisotti, Benedini, 2000):
- crollo;
- ribaltamento;
- scivolamento rotazionale;
- scivolamento traslativo;
- espansione;
- colamento (Fonte).
Un esempio di frana di crollo è quella che colpisce l’abitato di
Aliano, il paese dove Carlo Levi esule scrisse “Cristo si è ferma-
to ad Eboli”, descrivendo la grama ma dignitosa vita di una
comunità con scarsissime risorse ma aggredita da pericoli idro-
geologici per essa giganteschi. L’effetto scenografico di questo
dissesto è notevole e l’abitato sembra piccolo e indifeso rispetto
alle dimensioni del fenomeno franoso.
Si tratta di una pila di strati di sabbie poco cementate (Forma-
zione delle “Sabbie di Aliano”, del Pliocene), molto erodibili spe-
cialmente sotto l’effetto della piovosità
Questa enorme frana, con lo sfondo di alcune casupole in cima
al precipizio, condiziona pesantemente l’ambiente naturale e
antropico e nello steso tempo da l’impronta al paesaggio: può
essere considerata quindi un detrattore ma anche un elemento
che qualifica positivamente quel paesaggio.
Si parla da tempo di fare di Aliano e del suo territorio un parco
geomorfologico, avente fini scientifici ma anche educativi e
didattici, dove i principali processi erosivi trovino una dimo-
strazione eclatante.
Civita di Bagnoregio, la “città che muore”, è un borgo fortificato
di origine etrusca situato nel Viterbese su un colle dove alla som-
mità si trova un banco di tufo vulcanico, che sormonta strati di
argille tenere e molto erodibili. È soggetta da secoli ad erosione
accelerata, calanchi e frane, che demoliscono progressivamente
la rupe e i fabbricati ivi esistenti; negli ultimi secoli il crinale
lungo il quale si sviluppava la strada di collegamento con il
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