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Paesaggio e dissesto idrogeologico: le risposte dell’uomo
ritoriale (in senso lato, da quella urbanistica a quella di prote-
zione civile, da quella ambientale a quella di settore): anzi,
considerato che il nostro Paese scarseggia di risorse minerali
e in genere naturali, uno dei cardini della pianificazione terri-
toriale deve essere proprio la pianificazione della difesa del
suolo.
Recentemente alcune normative, nazionali e comunitarie, hanno
dato nuovo impulso alla difesa del suolo. Si tratta della parte
Terza, “Norme in materia di difesa del suolo e lotta alla deserti-
ficazione” del D. Lgs. 33 aprile 2006, n. 152 recante “Norme in
materia ambientale”, che recepisce la Direttiva comunitaria
2000/60“Acque” e del D. Lgs. 49/2010 recante “Attuazione della
direttiva 2007/60/CE relativa alla valutazione e alla gestione dei
rischi di alluvioni” (cosiddetta Direttiva “Alluvioni”).
Nel seguito si riporteranno alcuni esempi di dissesti idrogeolo-
gici nonché di interventi mirati a controllare, contrastare tali
fenomeni: questi fenomeni generalmente costituiscono dei
“detrattori”del paesaggio (ossia elementi che abbassano il valo-
re di un paesaggio, in quanto estranei e incongrui) (Falini, Ciar-
dini, 1984-1985), e lo stesso dicasi per alcune opere realizzate per
contrastare tali dissesti.
Peraltro va fatta una distinzione, perché in alcuni casi le aree
soggette a dissesto idrogeologico possono costituire elementi
qualificanti il paesaggio, come alcune paleofrane, alcune aree
calanchive, ecc. Infatti in alcuni casi una grande frana fa parte di
un paesaggio, è intrinseca a quel paesaggio: su alcune grandi
paleofrane (frane di cui si è perduta la memoria storica e ormai
stabilizzate) si sono insediate città più o meno grandi, come Cor-
tina d’Ampezzo (Soldati, 1999) e quindi fanno parte integrante e
costruttiva del paesaggio.
Ad esempio i noti calanchi di Atri, in Abruzzo, hanno cessato di
essere un “nemico” dell’uomo in quanto sottraevano terre da
coltivare, e adesso sono considerati elementi caratterizzanti il
paesaggio, fonte di richiamo turistico e di reddito per la popola-
zione (Figura Atri).
La stessa cosa si può dire per alcune opere di difesa del suolo,
che qualificano positivamente un paesaggio, come i rimboschi-
menti, i terrazzamenti, alcuni argini fluviali, ecc.
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