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Monnezza e dintorni
effetto serra è improprio: qui è solo il ciclo del carbonio che si chiude, e
succederebbe, almeno a grandi linee, con qualunque altro metodo o siste-
ma, compreso il compost, l’abbruciamento, la digestione, l’incenerimen-
to, ecc. a meno di non voler spedire i rifiuti sulla luna.
Portarli invece in Germania, dove gli standard richiesti sono elevati -
ad essi vi si adegua costantemente la normativa europea - ma le discari-
che non mancano, e dove anche gli autotrasporti ci sono ormai concor-
renziali (potenza teutonica) è folle: le discariche devono essere non trop-
po distanti dai luoghi di produzione, ed è giusto ed equo che ogni città o
provincia abbia le sue.
Imballarli e poi stoccarli su campi presi in affitto a prezzo salatissimo,
in attesa di una collocazione opportuna, non trova altro motivo se non la
connivenza con speculatori senza scrupoli.
Il contributo del metano prodotto dalle discariche all’effetto serra è
tema tutto da discutere, ma non sembra argomentazione discriminante
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per preferire un sistema di trattamento dei rifiuti all’altro .
“Ricordati uomo che sei cenere ed in cenere ritornerai” – i termova-
lorizzatori
Il primo “messaggio” che Dio dà all’uomo decaduto per il peccato, ina-
spettatamente e scandalosamente “materialistico”, e ben differente da
altre affermatissime concezioni religiose, che pongono la fine dell’indivi-
dualità fra gli epifenomeni apparenti e/o recuperandone qualche scarno
brandello nei cicli della reincarnazione – ci offre lo spunto, alludendo a
tutti gli effetti (fra le altre cose) al ciclo del carbonio, per affrontare il
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tema in titolo .
15 Anche se meno presente della CO2, il metano sembra responsabile del 20% dell’innalzamento dell’effetto serra.
Il metano è infatti prodotto dai batteri responsabili della decomposizione della materia organica in condizioni
di anaerobiosi – cioè in mancanza o scarsità di ossigeno – e quindi dalle discariche e dalla normale attività bio-
logica di molti animali, come i milioni di bovini e suini presenti sulla terra. Si emette metano anche durante la
produzione e il trasporto di carbone e gas naturale. Il bilancio del metano, che contribuisce all’effetto serra
oltre 20 volte più della anidride carbonica a parità di peso, è peraltro assai complesso: si stima che 110 milioni
di tonnellate all’anno di emissioni di metano provengono dalla produzione di energia, 40 milioni di tonnellate
dalle discariche, 25 dal trattamento dei rifiuti, 40 dalle biomasse bruciate, 20 dalle termiti, 15 dall’oceano, 10
dagli idrati, 115 dai ruminanti e 225 dalle zone umide (risaie, ma anche paludi). Il contributo delle discariche
sarebbe così inferiore al 7% di tutte le emissioni. Inoltre Il metano è sequestrato dall’atmosfera nel processo
naturale di formazione dell’acqua e rimane in atmosfera per 11-12 anni, meno di molti altri gas serra. Su “le
Scienze” di aprile 2007 è apparso un articolo di Frank Keppler e Thomas Rockmann che ha stimato il possibi-
le contributo delle piante vive (non in condizioni di anaerobiosi) al metano presente in atmosfera e sono arri-
vati a un valore impressionante compreso tra 60 e 240 milioni di tonnellate all’anno. Il valore più alto corri-
sponde a ben un terzo delle emissioni totali in atmosfera. La ricerca è tuttavia ancora in fase di forte discus-
sione. In ogni caso il metano prodotto dalle discariche, essendo relativamente concentrato, può essere facil-
mente controllato (bruciato) o addirittura sfruttato.
16 In realtà il detto biblico dice più esattamente “polvere”, “terra”: Adam, in ebraico, allude ad Adamà (terra)
allo stesso modo del latino Homo che allude a Humus (Cfr. Luigi Rigazzi: “e Dio disse...” Silvana Piolanti edi-
tore, 2007). I due termini sono peraltro accostati spesso (Gn 18.27; Gb 2.12, 42.6, ecc.) e l'uso di polvere o cene-
re sul capo o addosso assume il medesimo significato di memento mori.
246 - SILVÆ - Anno V n. 11

