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Relazione fra gli sviluppi antropo-sociali, gli ecosistemi e la biosfera


            una esistenza autonoma e separata» (A.N. Whitehead).
               Per “ambiente” non si intende semplicemente quello geofisico (bioto-
            po), ma l’insieme dell’ambiente fisico e di tutti gli esseri viventi che lo
            popolano con tutte le interazioni (biocenosi).
               Sono proprio le interazioni fra viventi, che, combinandosi con vincoli
            e con le possibilità fornite dal biotopo fisico e retroagendo su di esso,
            danno all’ambiente l’organizzazione sistematica e lo rendono ecosistema
            (biotopo + biocenosi = ecosistema).
               Il termine ecosistema può essere applicato a biocenosi e biotopi di
            estensione molto variabile: un tronco d’albero morto è un microecosiste-
            na; una foresta, un mesoecosistema; l’oceano, un macroecosistema.
               La nostra biosfera è un macroecosistema: è l’ecosistema degli ecosiste-
            mi che comprende miliardi di miliardi di esseri differenti.
               La comunità umana vive nella biosfera e della biosfera, fa parte inte-
            grante di questo massimo ecosistema: sussiste sempre il problema della
            relazione fra Uomo e Natura nel suo insieme, nella sua vastità, nella sua
            attualità.


            Società arcaiche e uomini nella preistoria
               Gli uomini primitivi facevano una vita di continuo spostamento
            (nomadismo), vivevano di caccia e con la raccolta dei frutti naturali.
               La loro mobilità era in funzione delle esigenze di alimentazione per la
            sopravvivenza e per la conservazione e lo sviluppo della specie.
               Quindi l’uomo spaziava entro un habitat che poteva assicurargli le “nic-
            chie ecologiche” per le sue funzioni, così come avveniva ed avviene per
            una specie onnivora.
               Queste “società arcaiche” di uomini cacciatori e raccoglitori, poco
            popolose, disperse e mobili, erano parte integrante degli ecosistemi come
            le altre specie di animali.
               Quando successivamente gli uomini sono diventati agricoltori ed alle-
            vatori, fissando più stabilmente la loro dimora negli ambienti favorevoli
            sotto il profilo pedologico e climatico, per poter esercitare più proficua-
            mente e meglio organizzati la coltivazione delle terre e l’allevamento del
       A
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            bestiame, hanno incominciato a modificare l’ecosistema e talvolta, col
       n
            fuoco, anche a degradarlo.
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