Page 115 - 0848_boiardi_interno.qxp
P. 115

La riconquista della natura per una nuova religiosità ecologica


            industrial-tecnocratiche, che considerano l’uomo isolato e fondamental-
            mente separato dalla natura, superiore ad essa e destinato ad esercitarne il
            controllo». Tali principi costituiscono anche i fondamenti della “ecoso-
                       6
            fia” di Arne Naess, per la quale «tutti gli organismi e le entità dell’ecosfe-
            ra sono uguali nel loro valore intrinseco in quanto parti di un tutto intrin-
            seco». 7
               Notiamo che da più parti si sono levate critiche a tali concezioni, per
            lo più inquadrate nel complesso del New Age, sovente omologato all’an-
            cor più ampio bacino del post-moderno, espressione di una “cultura del
            simulacro” fondata, secondo Vattimo, su una riproduzione e inefficace
            rivitalizzazione di stili morti. Non esprimiamo da parte nostra una valu-
                                         8
            tazione del movimento, limitandoci a notare una certa coerenza fra la teo-
            ria portante (recupero di un’armonia originaria, eliminazione della conflit-
            tualità dialettica) e le conseguenze applicative, fra una visione religiosa del
            mondo e i principi terapeutici alla base della ritrovata armonia.
               Con questo spirito Capra dedica un capitolo del saggio Il punto di svol-
            ta, intitolato “Totalità e salute”, al raffronto fra la medicina occidentale e
               9
            l’orientale, vedendo come il principio di una salute fisica indipendente
            dalla spirituale sia pressoché esclusivo della moderna cultura occidentale,
            e proponendo quindi la necessità di una terapia cosmica per il benessere
            individuale (principio peculiare della magia naturale, prodotto della conce-
            zione ermetica rinascimentale). Egli pone quindi l’accento sulla necessità
            di integrare terapie fisiche e psicologiche al fine di una «comprensione
            diretta, esperienziale, dell’unità con l’intera famiglia umana e del cosmo
            nel suo complesso». 10
               Non ci inoltriamo nella descrizione delle molteplici derivazioni ideolo-
            gico-terapeutiche, che vanno dalla bioenergetica al rebirthing, alla cromote-
            rapia, alle molteplici tecniche di meditazione diffuse nell’ambito dell’attua-
            le cultura metropolitana, interessati piuttosto a comprendere il senso e la
            direzione di questi fenomeni. Ovvero di un sincretismo che, nell’operare
            a livello religioso come terapeutico, appare deviante rispetto a una logica
            occidentale fondata sul principio individuativo (con tutto quel che ne con-
            segue) e quindi su una insanabile dualità fra io e natura, ma coerente con
            la nuova sensibilità antirazionalistica, unificatrice, cosmicizzante. Di que-  .1
            sta nuova sensibilità è quindi espressione questa ecologia religiosa dalle     oI-n
            radici tardo-romantiche prima indicate (la mistica del suolo patrio, il bino-  n
                                                                                           n
                                                                                           A
                                                                           SILVÆ         119
   110   111   112   113   114   115   116   117   118   119   120