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Relazione fra gli sviluppi antropo-sociali, gli ecosistemi e la biosfera
Con linguaggio ecologico, possiamo dire che gli uomini cominciavano
ad inserire la loro organizzazione nell’ecosistema o meglio entro l’organiz-
zazione che era nell’ecosistema (eco-organizzazione), senza averne piena
cognizione.
Per questa mancata cognizione, non iniziava l’inserimento dell’eco-
organizzazione nella socio-organizzazione.
Tutto questo non costituiva turbamento né aleatorio né permanente
per l’ecosistema.
Il concetto di eco-organizzazione è insito in quello di ecosistema: essa,
infatti, è un’organizzazione spontanea contemporaneamente fisica e
vivente, originata dalle innumerevoli retroazioni della biocenosi (il viven-
te) sull’ambiente geofisico e dalle interazioni del vivente sul fisico, con ri-
sultante effetto trasformatore.
Nell’ecosistema, tutto continua a funzionare armoniosamente, perché
le interazioni e le retroazioni a carattere complementare, concorrenziale,
antagonistico che determinano associazioni, simbiosi, mutualismi, com-
petizioni, rivalità, parassitismi, fagie, predazioni, non alterano i cicli vitali
del CO , dell’H O degli elementi indispensabili alla vita
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(piante i O i animali i CO i piante)
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e la catena trofica che alimenta ed organizza la vita stessa.
Società storiche
Gli uomini che nascono nella storia e fanno nascere la storia hanno
raggiunto più elevati livelli di sviluppo culturale e sociale, rispetto a quelli
dell’era preistorica.
Le società pastorali, agricole, urbane raggruppano popolazioni più
numerose che vanno da migliaia a milioni di individui ed hanno organiz-
zazioni meglio strutturate e sempre più complesse.
È un processo di sviluppo non solo della loro ecologia, ma anche della
relazione con l’ambiente di cui fanno parte, cioè con l’ecosistema.
È una auto-socio-antropo-evoluzione in relazione con l’eco-evoluzione.
Si evidenzia il nesso di reciproca influenza dell’eco-evoluzione della
specie e l’evoluzione degli ecosistemi. .1
La concezione atomistica dell’evoluzione concepisce solo la mutazione oI-n
genetica e non considera le innumerevoli mutazioni ecologiche; non vede n
n
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