Page 123 - 0848_boiardi_interno.qxp
P. 123

Relazione fra gli sviluppi antropo-sociali, gli ecosistemi e la biosfera


            di quattro specie all’ora ed interessa, oltre gli insetti e i vegetali, anche gli
            animali.
               La desertificazione minaccia un terzo delle terre emerse e procede con
            un ritmo di sei milioni di ettari all’anno.
               Come si vede, è un quadro veramente catastrofico che evidenzia un
            processo distruttivo della Natura, dei suoi equilibri, dei suoi cicli fisici, chi-
            mici, biologici, delle catene trofiche.
               Per dirla con E. Morin, la società umana e la tecnosfera da essa gene-
            rata stanno portando al limite di rottura «il grande Plurianello, costituito
            da grandi cicli, da grandi catene, da anelli costituiti a loro volta da miliar-
            di di mini-anelli che interagiscono e che retroagiscono fra loro».
               Questo grande Plurianello, di natura energetica, di natura chimica,
            sopratutto di natura vivente, è l’Anello della vita, è l’essenza della eco-
            organizzazione nel macro-ecosistema biosfera, con la quale e nella quale
            l’Uomo, tutti gli altri esseri viventi e le realtà geofisiche sono indissolubil-
            mente legati.
               L’attività dell’uomo, che si è svolta e si svolge su programmi tecnocra-
            tici, finalizzati ad obiettivi isolati e redditizi a breve termine, attuati con
            tecnologie sempre più potenti e sovradeterminate dalla logica del profit-
            to, dal gigantismo industriale e dall’eccesso di specializzazione, ha deter-
            minato e continua a determinare un impatto tecnologico-industriale sulla
            biosfera che riesce a spezzarne le retroazioni regolatrici e a degradarne ed
            impoverirne le eco-organizzazioni.
               In altre parole, i guasti alla biosfera cominciano ad essere irreversibili;
            le ferite inferte alla Natura non guariscono, perché i suoi biomeccanismi
            non sono più in grado di risanare e rigenerare i tessuti vitali. Questo «pro-
            cesso di regressione - scrive E. Morin - stende la sua ombra mortale sulla
            biosfera e quindi sull’umanità».
               Occorre risanare la biosfera per salvare l’umanità.
               Il processo di asservimento della Natura è arrivato ad un punto crucia-
            le. L’Uomo è diventato l’asservitore globale della biosfera, ma si è ritrova-
            to asservito.
               Emerge così la coscienza ecologica: le prime reazioni di salvaguardia       .1
            ambientale nascono quando l’opinione pubblica, e non solo alcuni scien-        oI-n
            ziati naturalisti, avverte che gli eccessi, i danni, le lesioni provocate dall’ir-  n
                                                                                           n
                                                                                           A
                                                                           SILVÆ         127
   118   119   120   121   122   123   124   125   126   127   128