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Relazione fra gli sviluppi antropo-sociali, gli ecosistemi e la biosfera
di quattro specie all’ora ed interessa, oltre gli insetti e i vegetali, anche gli
animali.
La desertificazione minaccia un terzo delle terre emerse e procede con
un ritmo di sei milioni di ettari all’anno.
Come si vede, è un quadro veramente catastrofico che evidenzia un
processo distruttivo della Natura, dei suoi equilibri, dei suoi cicli fisici, chi-
mici, biologici, delle catene trofiche.
Per dirla con E. Morin, la società umana e la tecnosfera da essa gene-
rata stanno portando al limite di rottura «il grande Plurianello, costituito
da grandi cicli, da grandi catene, da anelli costituiti a loro volta da miliar-
di di mini-anelli che interagiscono e che retroagiscono fra loro».
Questo grande Plurianello, di natura energetica, di natura chimica,
sopratutto di natura vivente, è l’Anello della vita, è l’essenza della eco-
organizzazione nel macro-ecosistema biosfera, con la quale e nella quale
l’Uomo, tutti gli altri esseri viventi e le realtà geofisiche sono indissolubil-
mente legati.
L’attività dell’uomo, che si è svolta e si svolge su programmi tecnocra-
tici, finalizzati ad obiettivi isolati e redditizi a breve termine, attuati con
tecnologie sempre più potenti e sovradeterminate dalla logica del profit-
to, dal gigantismo industriale e dall’eccesso di specializzazione, ha deter-
minato e continua a determinare un impatto tecnologico-industriale sulla
biosfera che riesce a spezzarne le retroazioni regolatrici e a degradarne ed
impoverirne le eco-organizzazioni.
In altre parole, i guasti alla biosfera cominciano ad essere irreversibili;
le ferite inferte alla Natura non guariscono, perché i suoi biomeccanismi
non sono più in grado di risanare e rigenerare i tessuti vitali. Questo «pro-
cesso di regressione - scrive E. Morin - stende la sua ombra mortale sulla
biosfera e quindi sull’umanità».
Occorre risanare la biosfera per salvare l’umanità.
Il processo di asservimento della Natura è arrivato ad un punto crucia-
le. L’Uomo è diventato l’asservitore globale della biosfera, ma si è ritrova-
to asservito.
Emerge così la coscienza ecologica: le prime reazioni di salvaguardia .1
ambientale nascono quando l’opinione pubblica, e non solo alcuni scien- oI-n
ziati naturalisti, avverte che gli eccessi, i danni, le lesioni provocate dall’ir- n
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