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Relazione fra gli sviluppi antropo-sociali, gli ecosistemi e la biosfera


            mento” universale, in mille forme individuali e collettive, che potrà risol-
            vere il problema della restaurazione e del rinnovamento della natura
            vivente.
               La coscienza ecologica e la scienza ecologica possono creare il nuovo
            anello a spirale eco-bio-antropo-socio-logica e cioè «una natura nuova che
            porta con sé la chiarificazione del principio di eco-organizzazione e del
            principio dell’eco-autorelazione». (E. Morin)
               Una natura nuova che si colloca anche in un contesto culturale, socia-
            le e storico.
               Il paradigma  eco-bio  <<−−>>   antropo-sociologico indica la strada da
            seguire. Preso atto del collegamento fra la Natura e la Società, fra la
            Natura e la Cultura e della constatazione che la eco-natura ha retroagito,
            oltre che sulle nostre idee e convinzioni, anche sui processi economici,
            sociali e politici, è necessario riconsiderare i problemi basilari esistenti ed
            individuare la linea-guida da seguire per ricreare una prospettiva positiva
            all’Umanità ed alla Natura.
               Brevemente essi sono: il problema della qualità della vita, dell’idea di
            progresso e di sviluppo, della tecnologia.
               La società umana non può continuare a perseguire gli attuali obiettivi
            di sola crescita economica, di soddisfacimento di desideri materiali ed
            edonistici, il cui soddisfacimento stimola l’insorgenza di altri più numero-
            si in circolo vizioso senza fine, col risultato di determinare vuoti di valo-
            ri, crisi di coscienza, distruzione di prospettive, forme radicali e virulenti
            di vita o forme sfumate e banali.
               Questo processo che si alimenta col prelievo o meglio col saccheggio
            delle risorse naturali, con i mezzi sempre più potenti della tecnologia,
            figlia di una scienza disumanizzata, ha determinato un tipo di sviluppo e
            di progresso basato esclusivamente su parametri quantitativi, che necessa-
            riamente bisogna modificare, per evitare che i suoi effetti nocivi rompano
            definitivamente ed irreversibilmente il rapporto Uomo-Natura.
               La linea da seguire è quella di ritrovare la Natura, di mettere in relazio-
            ne con essa tutti i nostri problemi umani ed esistenziali; quindi di svilup-
            pare la cultura, la civiltà, la società.
       A
       n
               Infatti Schumacher fa rilevare che l’inquinamento non è solo un pro-
       n
            blema tecnico e quindi non si risolve col ricorso a tecnologie “dolci”,
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