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Il Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano: tra il verde e l’azzurro
L’isola di Giannutri è la più meridionale dell’Arcipelago Toscano. Ha
una superficie di 2,6 kmq ed uno sviluppo costiero di circa 11 km mentre
la lunghezza massima dell’isola è di circa cinque chilometri. Da un punto
di vista geologico è quasi completamente di origine calcarea. È interamen-
te ricadente nell’ambito del Parco Nazionale per la parte a terra mentre lo
è in parte a mare (zona 1 e zona 2) ad eccezione di due corridoi di acces-
so per le imbarcazioni. È prevalentemente montuosa e il rilievo più signi-
ficativo è Monte Mario con i suoi 83 metri sul livello del mare.
Aspetti floristico-vegetazionali
La flora delle isole dell’Arcipelago si può dire che sia costituita preva-
lentemente da specie mediterranee.
Molte specie erano già presenti sul territorio ma occorre evidenziare
che, a motivo degli antichi collegamenti (avvenuti nel Pliocene e nel
Pleistocene) con la Corsica e il continente europeo, si è verificato sulle
isole un incontro tra correnti floristiche molto diverse tra loro. Così
accanto a specie tipiche del sistema Sardo-Corso, caratterizzate da neo e
paleo-endemismi e specie termo-xerofile, si sono potute annoverare altre
entità peninsulari boreali meridionali, in funzione anche delle alternanze
climatiche.
Indagini recenti (Fossi Innamorati., 1996) farebbero ammontare le
entità floristiche presenti sull’Arcipelago Toscano a 1.427 unità.
Indubbiamente il territorio elbano è quello più studiato nel tempo ed è
anche quello caratterizzato da un maggior numero di specie censite. Il
clima dell’isola d’Elba è spiccatamente mite con inverni non freddi, estati
calde poco piovose, una modesta escursione termica nell’anno. La tempe-
ratura media annua è di circa 17°C; quella media dei minimi è di circa
10°C (Landi, 1989).
Sostanzialmente si tratta di un clima sub umido asciutto con ambienti
dal clima semiarido (Regione Toscana, 1984).
Secondo Tommaselli (Tommaselli et al., 1973) da un punto di vista bio-
climatico il clima elbano sarebbe di tipo A della sottoregione mesomedi-
terranea della regione xeroterica del tipo mediterraneo.
L’Elba rientra in gran parte nella zona fitoclimatica del Lauretum ad ari- .1
dità estiva (Susmel, 1988). La parte sommitale del M. Capanne può esse- oI-n
re collocata nella sottozona calda e media del Castanetum. n
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