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LE PROCEDURE DI AFFIDAMENTO DEI CONTRATTI PUBBLICI DOPO IL D.LGS. 50 DEL 2016
relazione ai quali l’amministrazione ritiene necessario dar vita ad un processo
d’innovazione, assumendosi anche il rischio collegato.
Stante la particolarità dell’oggetto, la procedura di scelta del contraente è
parimenti articolata in moduli meno rigidi, al fine di favorire una progressiva
interazione tra la parte pubblica e quella privata e giungere, secondo modalità
già viste nelle figure della procedura competitiva con negoziazione e del dialogo
competitivo, all’individuazione del miglior contraente per il soddisfacimento
dell’esigenza amministrativa.
5. Considerazioni conclusive
La sintetica disamina appena conclusa evidenzia come il nuovo Codice
abbia complessivamente ampliato gli schemi procedimentali a disposizione dei
soggetti aggiudicatori, rendendo la procedura ad evidenzia pubblica nel com-
plesso più flessibile e idonea a venire incontro alle molteplici necessità del fare
amministrativo.
Sono in particolare significative le scelte adottate per agevolare la capacità
di negoziazione degli appaltanti, in modo da esaltarne le abilità contrattuali (in
collegamento con la speciale qualificazione richiesta) nei momenti cruciali delle
procedure.
Appare quindi palese di imporre un ruolo rilevante all’attore pubblico,
mettendolo in grado di scegliere ed accompagnare un intero processo di svilup-
po, coniugando il proprio interesse con le esigenze sociali ed economiche che
integrano il quadro dei principi di riferimento.
E se anche il risultato possa evidenziare ancora alcune perplessità (si pensi
alle possibili sovrapposizioni tra procedure, in specie quelle a contenuto nego-
ziato; o alle criticità date dall’espansione della disciplina sottosoglia), il legisla-
tore ha operato una scelta di responsabilizzazione delle amministrazioni e di
esaltazione del public procurement i cui effetti dovranno essere esaminati nel
divenire.
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