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DIEGO SABATINO



                    Il perimetro applicativo del dialogo competitivo risulta invece ampliato ex
               latere soggettivo pubblico. Infatti, il sistema è utilizzabile dalle stazioni appal-
               tanti, nozione che nel linguaggio del Codice comprende sia le amministrazioni
               aggiudicatrici, come pure gli enti aggiudicatori, i soggetti aggiudicatori e gli altri
               soggetti aggiudicatori (art. 1, comma 1, lett. o).
                    Dal punto di vista disciplinare, vi sono molte analogie tra dialogo compe-
               titivo  e  procedura  competitiva  con  negoziazione  (visto  che  quest’ultima,  di
               nuova introduzione, è stata in parte ricalcata dalla prima, più risalente), analogie
               principalmente rilevanti dal punto di vista funzionale, in quanto si distaccano
               dalle modalità tipiche delle procedure tradizionali perché introducono strumen-
               ti di flessibilità per conferire maggiore elasticità all’azione amministrativa quan-
               do si confronta con problemi di maggior problematicità.


               f. Partenariato per l’innovazione


                    Il partenariato per l’innovazione (art. 65) ha natura innovativa e, insieme
               con la procedura competitiva con negoziazione, ammoderna lo strumentario a
               disposizione  delle  amministrazioni.  È  uno  strumento  utilizzabile  sia  dalle
               amministrazioni aggiudicatrici sia dagli enti aggiudicatori e, dal punto di vista
               procedurale, si presenta con un sistema di progressivi affinamenti e rinegozia-
               zioni molti vicino a quello del dialogo competitivo e della procedura competi-
               tiva con negoziazione. In particolare, stante la funzione del meccanismo, che
               mira ad acquisire prodotti, servizi o lavori non disponibili sul mercato, va rile-
               vata l’attenzione del legislatore ad introdurre limiti nel contesto degli elementi
               negoziabili (escludendone cioè criteri di aggiudicazione e requisiti minimi) e
               prevedendo  possibilità  di  progressiva  rinegoziazione  delle  offerte  iniziali,  il
               tutto come nella procedura competitiva con negoziazione.
                    Trattandosi di sviluppare un processo innovativo, appare necessario che
               sia fissata una cornice di riferimento entro la quale i singoli operatosi possano
               muoversi a parità di condizioni. Il Codice la definisce facendo riferimento ai
               requisiti minimi, che devono essere soddisfatti da tutti gli operatori, e i criteri
               di aggiudicazione (commi 1 e 6). In questo quadro verrà a definirsi l’oggetto
               del contratto, ossia i prodotti, servizi o lavori non disponibili sul mercato, in

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