Page 228 - Rassegna 4-2016
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TRIBUNA DI STORIA MILITARE
ottenendo dai soldati germanici la restituzione del maltolto(1).
All’inizio della Relazione del mese di giugno 1943 - XXI, redatta prima
dello sbarco alleato, il colonnello dei Carabinieri Benedetto Parziale non evita
di rappresentare una verità sgradevole, ma che non va taciuta: “I nostri alleati
appaiono più preoccupati dei loro interessi che dei nostri e l’invio di unità ger-
maniche in Italia è interpretato più come una misura precauzionale di ordine
interno che come un effettivo apporto di forze contro il comune avversario. A
tale riguardo, si dice perfino che la posta per le truppe tedesche dislocate in
Italia recherebbe il seguente indirizzo: Corpo di occupazione”(2).
Il 10 luglio c’è lo sbarco alleato, condotto con forze soverchianti, contro le
quali il sacrificio della divisione Livorno e degli ultimi piloti del IV Stormo non
possono andare oltre al valore di una testimonianza eroica. Sempre in Sicilia nel
mese di agosto accadono brutti episodi. Domenico Stimolo ricorda gli scontri
del 3, a Mascalucia e nella vicina Pedara, dove tentativi di rapina e violenza ope-
rati da militari tedeschi inducono una reazione armata nella quale col popolo
combattono Carabinieri e soldati: lo scontro è violento e costa la vita di alcuni
italiani e di una dozzina di militari tedeschi; a Castiglione di Sicilia, il 12 agosto,
un contingente germanico in ritirata attraversando il paese rastrella centocin-
quanta uomini e apre il fuoco sulle case provocando sedici morti e venti feriti.
Il 14 arriva il dramma dei Carabinieri: dalla stazione di Castanea delle Furie
sei uomini sono distaccati in località Tarantonio per evitare l’inutile distruzione
dei ponti; sul posto è in corso una sparatoria tra un gruppo di militari tedeschi
e un italiano asserragliato in una villa che vuole impedire il saccheggio; sull’ec-
cidio abbiamo la testimonianza di Santo Graziano, l’unico Carabiniere soprav-
vissuto: “Cercavamo di bloccare i tedeschi che rubavano in quella casa, ma ci
fermarono loro. Ci portarono quaranta metri oltre. Spararono un primo colpo
(1) - Dalla testimonianza scritta del carabiniere ausiliario a piedi Giovanni Losano, in servizio a
Marsala per meno di un mese, dall’11 maggio all’8 giugno 1943, veniamo a sapere che, mentre
è di ronda con un collega, vede alcuni soldati e un ufficiale tedeschi rubare effetti e suppellettili
dall’albergo Stella e caricarli su un autocarro, dal quale i carabinieri li costringono a scaricarli.
Sempre in maggio si verifica un episodio analogo, questa volta all’albergo Centrale. In un’altra
occasione sarà necessario ingaggiare un conflitto a fuoco, conclusosi col ferimento di un sol-
dato germanico sorpreso con la refurtiva.
(2) - M. GABRIELE, Le Raccomandazioni della commissione storica italo-tedesca, ecc., in AA. VV., LE STRA-
GI NAZIFASCISTE DEL 1943-1945, Roma, 2013, pag. 57.
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