Page 224 - Rassegna 4-2016
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TRIBUNA DI STORIA MILITARE
non a caso le uniche critiche veramente documentate e mordenti alle
guerre condotte negli ultimi quindici anni dalle coalizioni a guida americana
sono quelle pubblicate negli stati uniti, spesso da studiosi civili o in uniforme
che lavorano nell’amministrazione civile e militare senza dover temere censure
o ritorsioni.
da noi la storia critica dell’arte e delle scienze militari suscita reazioni pre-
giudizialmente negative, perché viene confusa a torto con la famigerata «histoi-
re-bataille». in realtà questa etichetta denigratoria si attaglia piuttosto alla storia
diplomatica old fashion, tutta trattati e battaglie; e alla storia nazional-patriotti-
ca, tutta memorie e monumenti. avendo per scopo di far tesoro delle lezioni
del passato, la critica storica delle esperienze militari studia - o dovrebbe studia-
re - invece più i fallimenti che i successi, e per sua natura deve - o dovrebbe -
essere il più possibile «internazionale», o meglio ancora «a-nazionale».
naturalmente quanto più recente è il passato, tanto maggiori sono gli ostacoli
(propaganda, reticenza, incompleta informazione) alla critica e all’obiettività;
ma se si esaminano la sbalorditiva precisione e obiettività delle monumentali
relazioni tecniche che cento o duecento anni fa gli stati maggiori delle principali
potenze erano in grado di pubblicare in tempi reali su eventi contemporanei
come la guerra di crimea o la guerra russo-giapponese, ci si rende conto che
leggere storicamente - ossia criticamente - il presente è possibile e perciò dove-
roso.
ancora un’annotazione importante. La storia militare critica è esattamente
l’opposto dei «case studies» che purtroppo infestano la letteratura strategico-
militare. Questi altro non sono che exempla historica, ossia quel tipo famigerato
di escamotage retorico al quale si ricorre per «dimostrare» tesi preconcette. chi
ha un approccio dogmatico e non storicista, dovrebbe astenersi dal saccheggia-
re barbaramente la storia usandola - secondo una definizione del generale
poirier - come «strategoteca». a costoro gioverebbe meditare attentamente il
capitolo del Vom Kriege (ii, 6) sui «geschichtliche ereignisse», dove si legge, tra
altre cose interessantissime: «è raro che gli scrittori facciano un uso lodevole
degli esempi storici. La maniera con cui essi li impiegano serve, nel maggior
numero dei casi, non solo a soddisfare il giudizio, ma anche ad urtarlo. […]
invece di svolgere un sol caso in tutti i suoi particolari, ci si accontenta di sfio-
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