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STORIA E CULTURA MILITARE
subito dopo il Carabiniere Antonio Colagrossi si spinge in avanti per ven-
dicarne la morte, ma viene ucciso nell’atto di lanciare una bomba a mano: rice-
verà la medaglia d’Argento al Valor militare alla memoria. Il ten. Elio Di
Lorenzo prende intanto il comando della 4^ Compagnia. Il ten. Col. Frailich
decide di lanciare l’intero battaglione in un attacco decisivo, nel corso del quale
si evidenzia il brig. Antonio bertino, comandante di squadra mitraglieri della
5^, che avanza tanto da battere col suo pezzo il fianco tedesco costringendolo
a ritirarsi. Il caposaldo è preso poco dopo le 10.00, a costo di oltre 30 feriti(5).
ma l’avanzata continua verso le retrovie tedesche, fino a liberare alcune
decine di soldati italiani precedentemente catturati: i tedeschi fingono di arren-
dersi, salvo riprendere a sparare anche contro i prigionieri appena liberati.
Il V.b. Giuseppe Cerini (che già aveva portato berasini al posto medicazione
sotto il fuoco nemico) porta la sua squadra mitraglieri sul fianco nemico, neutra-
lizzandone due centri di fuoco e benché ferito al torace ed al braccio rifiuta i soc-
corsi e si porta da solo al posto medicazione: anche lui sarà decorato con la
medaglia d’Argento al Valor militare. Intanto, col supporto dei carri del
Reggimento montebello, la 5^ e la 6^ Compagnia, affiancate alla 4^, si lanciano
in un ultimo assalto contro le posizioni tedesche, superando i fossi anticarro e le
trincee avversarie. squadre della 4^ e della 6^, protette dal fuoco che il tenente
maglione indirizza personalmente contro le armi avversarie, investono successi-
vamente le residue posizioni nemiche. numerosi tedeschi sono fatti prigionieri,
mentre molti soldati italiani vengono liberati. Alle 19.30 dello stesso 9 settembre
1943 il battaglione viene sostituito sul posto da 200 Carabinieri del Gruppo
squadroni pastrengo, agli ordini del Capitano michele Ippolito, benché sia pre-
sente sulla linea del fuoco anche il Comandante del Gruppo squadroni, il tenente
Colonnello Gaetano Russo, che dopo aver effettuato una rapida ricognizione del
terreno disloca le proprie unità a cavaliere delle rotabili e della ferrovia per ostia.
per tutta la notte il nuovo reparto respinge i tentativi d’infiltrazione nemi-
ci, finché alle 06.40 del 10 settembre viene condotto un nuovo, poderoso attac-
co tedesco, che tuttavia viene definitivamente respinto, tanto che dopo alcune
ore di combattimenti i nazisti sono costretti a desistere in quel punto.
(5) - In questa fase dei combattimenti cadono i carabinieri Gino schiavi e Angelo Costabile, che al
comando delle rispettive squadre si erano lanciati all’assalto.
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