Page 49 - Rassegna 2025 numero speciale 2
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LA FIDUCIA DEGLI ALLEATI
NELL’ARMA DEI CARABINIERI*
Massimiliano Sole**
Tra l’8 settembre 1943, data dell’Armistizio con gli angloamericani e il 5 agosto 1944, i
nazisti invieranno nei campi di concentramento oltre 10.000 carabinieri, rei di aver mantenuto
fede al proprio Giuramento al re e agli italiani. Furono pertanto rastrellati in più occasioni e
sottoposti a custodia preventiva per motivi di sicurezza, poiché ritenuti oppositori politici.
Vennero pertanto internati nei Lager, ove condivisero la sorte con gli altri 600.000 soldati
Internati Militari Italiani, una particolare condizione voluta da Hitler che non vedeva ricono-
sciute le garanzie dettate ai prigionieri di guerra dalla Convenzione di Ginevra. Oltre 1.300
carabinieri non sopravviveranno a quelle indicibili sofferenze, privazioni e vessazioni.
Between September 8, 1943, the date of the Armistice with the Anglo-Americans, and
August 5, 1944, the Nazis sent over 10,000 Carabinieri to concentration camps, guilty of having
kept their Oath to the King and the Italians. They were therefore rounded up on several occasions
and subjected to preventive custody for security reasons, since they were considered political oppo-
nents. They were therefore interned in the Lagers, where they shared the fate with the other
600,000 Italian Military Internees, a particular condition desired by Hitler who did not see the
guarantees dictated to prisoners of war by the Geneva Convention recognized. Over 1.300 cara-
binieri will not survive those unspeakable sufferings, privations and harassment.
SOMMARIO: 1. Lo scandalo Roatta. - 2. La nomina di Taddeo Orlando a Comandante
Generale. - 3. Brunetto Brunetti succede a Taddeo Orlando. - 4. Il generale
Ernesto Sannino e l’esperienza del Comando Superiore dei Carabinieri Reali della
Sicilia. - 5. La riorganizzazione dell’Arma nei territori liberati. - 6. La stima degli
Alleati per Sannino.
1. Lo scandalo Roatta
Il 4 marzo 1945, alla vigilia del giorno previsto per il deposito delle conclusioni
del processo nel quale risultava imputato, mentre era sotto la custodia dei carabinieri,
evase dall’ospedale militare il Generale Mario Roatta, già a capo del Servizio Segreto
Militare (S.I.M.), nonché Capo di Stato Maggiore dell’Esercito rimasto in carica anche
* Articolo sottoposto a referaggio anonimo.
** Colonnello, comandante del 1° Reggimento Allievi Marescialli.
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