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LA FIdUCIA deGLI ALLeATI NeLL’ArMA deI CArABINIerI
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mis dell’impopolare cricca militare, è impensabile . Kirk predisporrà pertanto una let-
tera a firma dell’Ammiraglio Stone indirizzata al Presidente del Consiglio Ivanoe
Bonomi in cui, prendendo atto della nomina di Taddeo Orlando, si affermerà che
poiché questa Commissione è così vitalmente interessata al mantenimento della legge
e dell’ordine dietro la linea di combattimento, sono certo che concorderete sul fatto che
tali piani [di una futura riorganizzazione dell’Arma n.d.r.] dovrebbero essere discussi
a fondo con la Commissione Alleata di Controllo prima che diventino operativi.
Inoltre, in base al nostro accordo riguardante la nomina di funzionari superiori, i
nomi di eventuali cambiamenti proposti (nomine, licenziamenti, trasferimenti, ecc.)
per il personale ufficiale dei Carabinieri di grado pari o superiore a quello di colon-
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nello saranno ovviamente comunicati alla commissione .
3. Brunetto Brunetti succede a Taddeo Orlando
Tenuto conto della “discussa” nomina di Orlando, l’Ammiraglio Stone, nel
rapporto relativo alla fuga di Roatta datato 16 marzo 1945, dovette riferire al
Comitato Consultivo Alleato per l’Italia (A.C.I.) che: l’evento più importante delle
ultime due settimane in Italia è stata la fuga del generale roatta dalla custodia dei
carabinieri e la sua successiva scomparsa. Come sapete, il generale roatta era in procin-
to di essere processato con altri per crimini contro lo Stato Italiano. La notte del 4 marzo,
roatta, che era stato trasferito su ordine del Tribunale dal carcere di regina Coeli
all’ospedale militare Virgilio, per presunti problemi cardiaci, riuscì a fuggire. Tutta la
stampa mostrò grande indignazione per la vicenda e sottolineò la gravità sia dal punto
di vista internazionale sia per le prove di occulta influenza fascista che portò alla luce.
Il Partito comunista emise un comunicato in cui accusava la Polizia Militare e i
Carabinieri di complicità nell’organizzazione della fuga e incolpava in generale le
autorità preposte all’epurazione di aver frustrato le richieste del popolo di punire i cri-
minali fascisti. Chiedevano inoltre le immediate dimissioni del Capo dei Carabinieri
e della Polizia. Il Governo, già il quarto in ordine di tempo dalla caduta di Mussolini,
vacillò. Stone aggiunse quindi che dopo una lunga riunione del Consiglio dei mini-
stri…. [si] procedette quindi a nominare il generale Brunetto Brunetti al comando dei
Carabinieri al posto del generale Taddeo Orlando, con l’approvazione del
Comandante Supremo Alleato, per organizzare il rilancio della polizia e provvedere
all’immediato internamento di elementi socialmente pericolosi del vecchio regime .
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7 Ivi /Chief Commissioner/351, documenti nn. 186, 187, 188 di 251, bobina 106C, dicembre 1943 -
marzo 1946.
8 Ivi, documento n. 184.
9 Admiral Stone, report to Advisory Council for Italy, 16 Mar 1945, ACC files, 10000/136/228 in L.Coles
e A.K.Weinberg, Civil Affairs: Soldiers Become Governors - US Army in WWII - Special Studies, Office of
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