Page 57 - Rassegna 2025 numero speciale 2
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LA FIdUCIA deGLI ALLeATI NeLL’ArMA deI CArABINIerI




               dell’Arma dei Carabinieri, il Vostro messaggio e la sua risposta Vi è stata inviata in
               originale. Questa risposta mi sembra del tutto corretta. Probabilmente questa è la
               prima volta nella storia moderna che un ordine del giorno venga emesso in tali ter-
               mini e con tale significato da un Comandante in Capo di un’Armata a un Generale
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               Comandante di truppe di un esercito nemico e sconfitto .
                    Il 5 settembre 1943, AMGOT ordinerà al Quartier Generale dell’8 Armata
                                                                                    a
               britannica al comando del Generale Bernard Law Montgomery, che tutti i coman-
               danti di unità debbano essere informati che i Carabinieri reali sono stati designati
               dal Governatore Militare come i principali responsabili dell’applicazione delle leggi
               civili e che vanno adottate tutte le misure necessarie per assistere i Carabinieri nel-
               l’espletamento dei loro compiti, prevenendo eventuali interferenze all’adempimento
               del loro dovere .
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               5.   La riorganizzazione dell’Arma nei territori liberati
                    Sannino aveva agito seguendo un disegno preordinato, come egli stesso riferi-
               sce agli Alleati in un promemoria riservato a Lord Rennel, datato fatalmente 7
               ottobre 1943, in cui rivela che all’Arma dei Carabinieri fin dal primo giorno dell’oc-
               cupazione, fu affidato il compito - profondamente e lealmente svolto - di sostenere
               l’azione del Governo Alleato eseguendone gli ordini o attenendosi alle sue direttive.
               Potendo contare sulla fiducia guadagnata, Sannino sarà in condizione di promuo-
               vere il ruolo dei Carabinieri nella ricostruzione del Paese; in quel promemoria,
               l’Ufficiale sosterrà infatti che se vi è nella mente del Governo Alleato di riorganizza-
               re l’esercito Italiano, non vi è dubbio che si debba evidentemente cominciare dai
               Carabinieri reali, sia perché sono il primo corpo dell’esercito, sia perché a questo stes-
               so corpo verrebbero assegnati i vari e complessi compiti che del resto rientrano nelle sue
               competenze istituzionali in ordine a tale riorganizzazione. Comunque, tralasciando
               le imminenti intenzioni del Governo Alleato, devo evidenziare che la ricostituzione
               della Nazione Italiana non può aver luogo senza la partecipazione dell’Arma dei
               Carabinieri reali, alla quale - in virtù delle sue speciali prerogative - è stato da sem-
               pre affidato ogni compito informativo, preventivo, repressivo e di controllo che riguar-
               di la vita del nostro Paese.  Sannino esalta poi la connotazione antifascista
               dell’Istituzione. In proposito, affermerà infatti che si tratta tra l’altro di far rien-
               trare nei ranghi dell’esercito e con una nuova mentalità tutti quei militari che, pur
               animati dagli Alleati, possono però essere tratti in inganno da elementi turbolenti
               filogermanici o peggio ancora filofascisti, e che perciò è necessario individuare e colpi-


               19  Ivi/856, documenti nn. 6-7 di 14, bobina 8B, agosto 1943.
               20  Ivi /Public Safety/63, documento nr.87 di 110, bobina 145D, agosto 1943-novembre 1943.

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