Page 61 - Rassegna 2025 numero speciale 2
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LA FIdUCIA deGLI ALLeATI NeLL’ArMA deI CArABINIerI
armi nelle mani dei delegati fascisti e chiunque abbia visto cosa significava la guar-
dia civile in Spagna sa cosa significano i Carabinieri in Sicilia. Aggiunse poi che i
Carabinieri, che sono stati i principali agenti e strumenti della dittatura fascista per
venti anni, sanno che tra la popolazione civile ci sono uomini fin troppo ansiosi di ven-
dicarsi. Intenderanno forse presentarli al nostro popolo come noti antifascisti? Hanno
interesse a nasconderci l’informazione vitale che vogliamo, ovvero chi sono i nostri
amici. Se non è così, perché non permettiamo agli antifascisti di entrare in Sicilia in
questo momento? dico che per la futura pace in europa è essenziale che non ci sia in
Italia alcun regime fascista o neofascista che neghi al popolo italiano i pieni frutti
della rivolta in cui è attualmente impegnato. È essenziale, se vogliamo portare con noi
la pace, che si tollerino quei cambiamenti sociali fondamentali che garantiscano la sta-
bilità in Italia. Prego e imploro gli onorevoli deputati di rendersi conto che ciò che fare-
mo in Italia significherà molto per l’europa. Noi, da questa parte, non siamo scesi in
guerra solo per distruggere la potenza armata della Germania. Siamo qui per distrug-
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gere completamente il fascismo, e le condizioni che lo generano . Il 22 settembre 1943,
alla ripresa dei lavori, visti i lodevoli risultati raggiunti dai carabinieri, la maggioranza
poté proclamare, senza timore di smentita, che puntare sui carabinieri fu la scelta giu-
sta. In quella circostanza infatti, ci fu un’attestazione di stima incondizionata verso
l’Arma, rivendicata con estrema convinzione in risposta alla veemente interrogazione
dell’opposizione che aveva criticato la fiducia accordata all’Arma.
Il deputato conservatore Sir Kenneth William Murray Pickthorn in quell’occa-
sione dirà: poco prima di lasciarci per la pausa estiva ricordo che una delle cose princi-
pali che ci venivano raccomandate era che, qualunque cosa facessimo, non avremmo
dovuto accettare alcun tipo di aiuto o collaborazione da parte dei Carabinieri: sarebbe
stato troppo terribile, avrebbe rovinato tutto. di recente abbiamo invece letto le più calo-
rose dichiarazioni sul conto dei Carabinieri da parte di chi [Alexander n.d.r.] ha dovu-
to combattere e che è stato responsabile della vita dei soldati. Le considerazioni di
Pickthorn verranno confermate dal ministro degli Esteri britannico Anthony Eden,
che diverrà poi Primo Ministro nel 1955: Vengo a un’altra critica, quella di coloro che
hanno chiesto perché usare i Carabinieri? La Camera sa che non sono un’organizzazio-
ne esclusivamente di tradizioni fasciste. Al contrario, esistevano in Italia molto prima
del regime fascista…Supponendo, per amore di discussione, che non avessimo usato i
Carabinieri. Cosa avremmo dovuto fare? Avremmo dovuto impiegare almeno 10.000
soldati britannici per svolgere il loro compito, non altrettanto bene e ciò avrebbe distolto
uomini dalle forze combattenti. Abbiamo discusso di tutto questo prima di andare in
32 Cfr. Commons Chamber, Volume 391, debated on Tuesday 3 August 1943, in https://hansard.par-
liament.uk/Commons/1943-08-03/debates/d2f8c0b4-1778-4896-bdc8-
680bab942c40/AlliesAndItaly(PoliticalSituation).
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