Page 46 - Rassegna 2025 numero speciale 2
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i CArABiNiEri dEl 1945 - l’ItalIa lIberata
Nemmeno il ‘proclama Alexander’ aveva portato a una vera sospensione degli
aiuti, come conferma il dibattito che coinvolge i vertici anglo-americani all’inizio
del 1945 sulla consistenza delle forze dalle resistenza, sostenere i loro compiti e
l’entità dei rifornimenti da destinare al loro supporto . Anche in questa occasione
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emergono divergenze e una certa quota di rivalità. la disponibilità di Washington
ad assumere un ruolo di stabilizzatore della situazione italiana è ancora incerta; di
contro, le ambizioni di londra a giocare una propria partita nella regione non ven-
gono mai del tutto meno. Per esempio, è stato osservato come la volontà di non
venire invischiati in scontri con le forze titine possa spiegare il ritardo dell’ottava
armata nella ‘corsa per trieste’, che le truppe britanniche raggiungono solo il gior-
no dopo l’entrata di quelle della NoVJ .
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il riaprirsi della questione istituzionale - che aveva avuto i suoi prodromi nelle
vicende legate alla caduta del secondo governo Bonomi - aggrava i problemi, ripor-
tando a galla le fratture che esistono fra e dentro le diverse forze politiche; anche in
questo caso, una tendenza emersa già nei mesi precedenti, quando erano usciti dalla
compagine di governo i rappresentanti del Partito d’azione e del Partito socialista
italiano di unità proletaria.
4. Considerazioni conclusive
dopo la liberazione, questo intreccio di problemi trova riflesso nella vita e nel-
l’azione del governo Parri. in carica dal 21 giugno all’8 dicembre 1945, il primo ese-
cutivo del dopoguerra nasce e opera in un clima di comprensibili difficoltà, domina-
to dalle diffidenze reciproche fra le forze politiche e da una profonda divaricazione
fra Nord e Sud del paese, legata alle diverse condizioni economiche e produttive ma
anche alle diverse storie e vicende politiche delle due parti della Penisola .
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il dispiegarsi delle prime tensioni internazionali rende, inoltre, problematico
capitalizzare l’esperienza della resistenza nei rapporti con gli Alleati. il timore del ripe-
tersi di un’esperienza come quella greca (dove la fine dell’occupazione tedesca aveva
portato a una prova di forza con la resistenza comunista, di lì a poco destinata a sfociare
in una lunga guerra civile) spinge Washington ma soprattutto londra alla cautela; cau-
tela con cui è guardato lo stesso governo Parri, considerato troppo vicino alle istanze di
rinnovamento profondo elaborate in seno al ClNAi (il cosiddetto “vento del Nord”).
20 d[oris] M. Condit, allied supplies for Italian partisans during World War II, operations
research office - the Johns Hopkins university, Chevy Chase, Md, 1954, p. 40.
21 Marina Cattaruzza, 1945: alle origini della “questione di trieste”, in ventunesimo secolo, vol. 4
(2005), n. 7, pp. 97-111. il riferimento è agli studi di Elisabeth Barker, british policy in south-east
europe in the second World War, london Macmillan, 1976.
22 Antonio Gambino, storia del dopoguerra. dalla liberazione al potere dc, roma, Bari, laterza, 1975.
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