Page 43 - Rassegna 2025 numero speciale 2
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glI alleatI, l’ItalIa, la lIberazIone. Fra vIncolI strategIcI e sFIde polItIco-IstItuzIonalI
3. Dilemmi istituzionali e venti di guerra fredda: le incertezze del quadro
politico
Non sorprende che - in questa fase del conflitto - il tema dei futuri assetti poli-
tici dell’Europa acquisti un peso preponderate. Nel febbraio 1945, la conferenza di
Yalta era stata l’ultimo incontro fra i ‘tre grandi’ che avevano gestito la condotta del
conflitto fino a quel momento . in un’ atmosfera tutto sommato costruttiva, i lavo-
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ri avevano portato, fra l’altro, alla firma di una dichiarazione sull’Europa liberata
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che - sebbene pensata soprattutto con riferimento alla Polonia - ambiva ad essere una
sorta di blueprint valida anche per gli altri paesi sottratti al tallone dell’Asse.
Sebbene non fossero mancate le tensioni e gli interessi delle parti continuassero
a divergere per molti aspetti, secondo il Presidente roosevelt gli esiti della conferenza
erano stati incoraggianti. A suo modo di vedere, proprio la dichiarazione
sull’Europa liberata, insieme con le conclusioni della conferenza di dumbarton
oaks (21 agosto - 7 ottobre 1944), che aveva gettato le basi della futura
organizzazione delle Nazioni Unite , avrebbe dovuto rappresentare uno degli stru-
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menti attraverso cui superare la logica spartitoria sottesa all’accordo delle percentuali.
tuttavia, l’ambizione di roosevelt di giungere a un coinvolgimento
dell’UrSS nella gestione condivisa del nuovo ordine postbellico aveva ricevuto un
duro colpo dalla morte del Presidente il 12 aprile e dall’arrivo alla Casa Bianca di
Harry truman. le divergenze di vedute che - a giugno - avrebbero portato alle
dimissioni di Settinius sono un indice dei cambiamenti che, nei mesi a venire,
avrebbero interessato la politica della Casa Bianca.
ovviamente, questi sviluppi non potevano non avere riflessi sulle vicende ita-
liane. il dibattito fra Stati Uniti e Gran Bretagna - le due potenze rappresentate nella
Commissione alleata di controllo - aveva ruotato da subito intorno al tema del
futuro della monarchia e al ruolo che il paese avrebbe dovuto avere nel nuovo asset-
to europeo. Per londra e per Washington, la collaborazione con Vittorio
Emanuele ii era un aspetto problematico, sia per il ruolo avuto dal sovrano negli
anni della dittatura, sia per il suo atteggiamento dopo l’8 settembre, spesso giudica-
to poco collaborativo.
10 Churchill and roosevelt. the complete correspondence, vol. 3, Alliance declining, February 1944-
april 1945, a cura di Warren E. Kimball, Princeton, NJ, Princeton university press, 1984, p. 436.
11 Una recente analisi della conferenza è quella di luca riccardi, Yalta. I tre grandi e la costruzione di
un nuovo sistema internazionale, Soveria Mannelli, rubbettino, 2021.
12 Cfr. il testo in protocol of the proceedings of the crimea conference, the International law
Quarterly, vol. 1 (1947), n. 3, pp. 407-414 (409-410).
13 robert C. Hilderbrand, dumbarton oaks: the origins of the united nations and the search for
postwar security, Chapel Hill, NC, university of north carolina press, 2001.
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