Page 38 - Rassegna 2025 numero speciale 2
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i CArABiNiEri dEl 1945 - l’ItalIa lIberata




             would emerge at the end of hostilities. against this backdrop, the liberation raised more que-
             stions than it solved, bringing an end to the institutional truce of the past months and reigniting
             the debate over the country’s future.



             SoMMArio: 1. introduzione. - 2. dall’Appennino alla Pianura padana: la fine delle operazioni
                       militari. - 3. dilemmi istituzionali e venti di guerra fredda: le incertezze del quadro
                       politico. - 4. Considerazioni conclusive.

             1.  Introduzione
                  il 1945 è l’anno in cui vengono al pettine molti dei nodi che, dall’estate del
             1943, avevano segnato il progredire della campagna d’italia . Fin dallo sbarco in
                                                                     1
             Sicilia (operazione Husky), questa si era sviluppata a fasi alterne, a causa sia della
             resistenza tedesca, sia delle incertezze politiche che avevano accompagnato l’azione
             delle forze anglo-americane. Con l’approvazione da parte dei pianificatori alleati del
             progetto di uno sbarco nella Francia settentrionale (conferenza Quadrant, 17 ago-
             sto - 24 agosto), la Penisola era diventata sempre più un fronte secondario. Su que-
             sto sfondo, la necessità di ridare impulso alle operazioni militari si sommava a quella
             di gettare le basi per la futura vita politica nazionale.
                   Nel febbraio 1944, era iniziato il trasferimento dei territori liberati alla sovra-
             nità del regno. in aprile, l’avvio della collaborazione fra il Partito comunista, le
             altre forze antifasciste e la Corona aveva spianato la strada all’esperienza dei governi
             di unità nazionale, che avrebbero guidato il paese fino alla metà del 1947. A giugno,
             infine, il trasferimento dei poteri da Vittorio Emanuele iii al figlio Umberto, nomi-
             nato luogotenente generale del regno avevano cambiato profondamente le coor-
             dinate della ‘questione monarchica’, che restava, comunque, un punto di contrasto
             importante sia nel paese, sia per le potenze alleate. restavano, inoltre, aperte tutte
             le questioni sullo status postbellico dell’italia, la sua futura capacità militare, i rap-
             porti con i paesi confinanti e il posto sulla scena del Mediterraneo, i cui equilibri
             avevano cominciato a cambiare con la crescita del ruolo politico-militare degli Stati
             Uniti nell’autunno 1942.
                  l’ultima primavera di guerra imprime a questi processi l’accelerazione finale.
             Scontato l’esito delle operazioni militari anche alla luce di quanto stava accadendo
             sugli altri fronti, il problema di fondo è quello degli equilibri che sarebbero emersi

             1  sulla campagna d’Italia cfr. - senza pretese di completezza - Gilbert A. Shepperd, la campagna
               d’Italia, 1943-1945, trad. it., Milano, Garzanti, 1970; dominick Graham, Shelford Bidwell, la bat-
               taglia d’Italia, 1943-1945, trad. it., Milano, rizzoli, 1986; Eric Morris, la guerra inutile. la cam-
               pagna d’Italia, 1943-45, trad. it., Milano, longanesi, 1993. Per un suo inquadramento nel contesto
               della Seconda guerra mondiale cfr. Basil H. liddel Hart, storia militare della seconda guerra mon-
               diale, trad. it., Milano, Mondadori, 2017.
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