Page 45 - Rassegna 2025 numero speciale 2
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glI alleatI, l’ItalIa, la lIberazIone. Fra vIncolI strategIcI e sFIde polItIco-IstItuzIonalI
d’altra parte, come osserva alla fine del giugno 1945 il contrammiraglio Ellery
Stone, l’italia si trova già “davanti a un bivio”. Visto che “[l]a crescita comunista
non può essere bloccata da misure restrittive o repressive” poiché “le condizioni che
la generano sono sia materiali che morali, l’unica speranza di frenarla è migliorare
queste condizioni, aiutare l’italia economicamente e sollevarne il morale, ammet-
tendola a una posizione di rispettabilità nella famiglia delle nazioni” .
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in questa fase si delineano, quindi, i tratti di fondo del processo che la firma
del trattato di pace, le elezioni politiche dell’aprile 1948 e il graduale inserimento del
paese nel sistema di sicurezza occidentale avrebbero consolidato. Non è un proces-
so privo di ambiguità. Come è stato notato, “[i] indipendentemente dal fatto che
Governo militare alleato … abbia inizialmente attuato una occupazione diretta o
che l’ACC sia subentrata e abbia agito come istituzione di supervisione e consulen-
za per gli attori governativi italiani fin dalla sua costituzione, nel novembre 1943,
molti funzionari alleati hanno continuato [comunque] a manifestare un atteggia-
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mento da occupanti” . Ciò si traduce in tensioni nei rapporti con il mondo poli-
tico che - a sua volta - cerca negli stessi funzionari non solo gli interlocutori obbli-
gati in un quadro che resta di sovranità limitata, ma soprattutto gli arbitri delle
loro controversie e la leva da utilizzare per rafforzare le rispettive posizioni. Anche
in questa logica di sfruttamento reciproco si trovano le radici di alcune delle dina-
miche postbelliche, prima fra tutte la tendenza delle forze centriste - in primo
luogo la democrazia Cristiana degasperiana - a enfatizzare la portata e la gravità
della minaccia comunista, così da consolidare il proprio ruolo di partner privile-
giato dell’alleato americano .
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È, tuttavia, una dinamica che emerge solo nel tempo. Sul piano militare, le
formazioni di sinistra - comprese quelle legate al Partito comunista - continuano a
beneficiare del sostegno alleato fino alla fine delle ostilità, secondo alcuni autori
anche più di quanto non ne beneficiassero le altre formazioni .
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16 the chief commissioner of the allied commission (stone) to the supreme allied commander,
Mediterranean (alexander), 23.6.1945, in Foreign relations of the united states: diplomatic papers
[FrUS], 1945, vol. I, the conference of berlin (the potsdam conference), Washington, dc, united
states government printing office, 1960, #467,
https://history.state.gov/historicaldocuments/frus1945Berlinv01/d467.
17 Stefan laffin, democratization, local government and political parties during the allied
occupation of southern Italy after 1943, in Journal of contemporary History, vol. 59 (2004), n. 3, pp.
450-470 (450).
18 Kaeten Mistry, the united states, Italy and the origins of cold War. Waging political Warfare,
1945-50, Cambridge, cambridge university press, 2014.
19 Cfr. per es., tommaso Piffer, gli alleati e la resistenza italiana, Bologna, il Mulino, 2010.
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