Page 292 - Rassegna 2025 numero speciale 2
P. 292

I CARAbInIERI dEl 1945 - L’ITALIA LIBErATA




                  Questa reinstaura di fatto, su di un modello professionale e tecnico, una delle
             principali misure di modernizzazione della gendarmeria apparse durante il conflit-
             to, rispondendo a una vecchia rivendicazione professionale.
                  le scelte dell’estate 1945 si integrano contemporaneamente in una genealo-
             gia di dibattiti dove le premesse risalgono spesso al periodo tra le due guerre e in
             una continuità reale, ma non rivendicata apertamente con l’evoluzione del corpo
             durante l’occupazione tedesca. depoliticizzata dalle procedure di epurazione e dal-
             l’intermezzo della liberazione che ha visto il corpo riprendere in modo “dichiara-
             torio” la sua struttura del maggio 1940, le riforme dell’occupazione sono ora in
             grado di essere applicate in modo duraturo in seno al corpo, dopo la loro realizza-
             zione “sperimentale” del periodo bellico.

             3.2 l’identità della gendarmeria: i registri persistenti del dibattito
                  All’interno  dei  due  decreti,  la centralizzazione,  l’impostazione territoriale,
             l’allargamento della gamma delle unità specializzata, l’interesse portato alla profes-
             sionalizzazione e allo spirito di corpo attraverso la formazione rappresentano indi-
             catori evidenti della posizione strutturata della gendarmeria nell’apparato d’ordine
             del dopoguerra. l’evoluzione dei bilanci del corpo dimostra l’applicazione di que-
             sta crescente influenza  della gendarmeria . Sarebbe sbagliato credere che  non
                                                    16
             emerga alcun dibattito sull’identità del corpo.
                  nei primi mesi del dopoguerra, due soggetti interrogano su ciò che debba
             essere e ciò che debba fare la gendarmeria. nell’estate 1945, più voci si levano
             all’interno del mondo militare belga per creare, sul modello inglese, la polizia
             militare. Oltre all’influenza del modello inglese nella riorganizzazione militare
             belga, questa richiesta integra  la ridefinizione  della  militarità  del corpo e  le
             discussioni sulla pertinenza delle funzioni - talvolta difficili, della prevoté. Questa
             nuova unità è organizzata progressivamente nell’autunno 1945. la sua adozione
             risponde ad una serie di interessi condivisi. Per il corpo, si tratta innanzitutto di
             preservare il proprio personale per le sue attività di polizia giudiziaria ed ammi-
             nistrativa. In caso di un nuovo conflitto, allo stesso modo la polizia militare evi-
             terà il prelievo eccessivo di personale dalle sue unità, per non disorganizzarlo
             nella sua sorveglianza del territorio. la misura risponde dunque ad alcune preoc-
             cupazioni di prestigio: la sorveglianza dei soldati non è cosa facile e gli incidenti
             sono frequenti.
             16  la parte della gendarmeria rappresenta sempre più del 1,1% del bilancio dello Stato nel dopoguerra.
               dal 1946 al 1957, è in crescita costante - se si eccettua una diminuzione tra il 1945 (anno eccezionale
               dal punto di vista del bilancio, correggendo in particolare un’annata 1944 incompleta) e il 1946. Il
               bilancio della giustizia è, in confronto sottoposto a fluttuazioni più forti, in particolare verso il
               basso. Jonas Campion, Quels moyens pour la sécurité publique?,cit.

             290
   287   288   289   290   291   292   293   294   295   296   297