Page 290 - Rassegna 2025 numero speciale 2
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I CARAbInIERI dEl 1945 - L’ITALIA LIBErATA
negli scambi intervengono criteri politici e ideologici, ma anche argomenta-
zioni professionali o funzionali. le esperienze di guerra, reintegrate in una prospet-
tiva di lunga durata, sono così rivisitate.
l’efficacia delle riforme introdotte durante l’occupazione ora è valutata
secondo fattori professionali e tecnici. Queste riforme sono quindi accettabili
perché sono state “depoliticizzate” e dunque legittime in base alle misure d’urgen-
za assunte dall’autunno 1944, nonché grazie alle procedure di epurazione allora
in corso.
Allo stesso tempo, un’antica scissione ritorna all’ordine del giorno, mano a
mano che il partito comunista si riconfigura nuovamente come una forza politica
antisistema o almeno di opposizione. I progetti di riforma della gendarmeria sono
interpretati dagli organi del partito come destinati a sostenere uno Stato della rea-
zione e della repressione.
nel dopoguerra, il ritorno in primo piano di questi discorsi che posizionano
la gendarmeria come un attore della lotta di classe costituisce un indicatore del cul-
mine della smobilitazione delle questioni di polizia, dopo l’occupazione tedesca .
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Questi discorsi rappresentano in parte il ritorno alla ribalta di una opposizione
antica tra forze dell’ordine e movimenti (rivoluzionari) di sinistra e una nuova
tappa di questa, nel contesto della guerra Fredda allora nascente .
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3.1 Un quadro normativo ripensato
nel 1945, il legislatore non approfitta della riorganizzazione del corpo per far
adottare una legge organica, prevista dalla Costituzione, ma mai votata dal 1830.
Come prima della guerra, il corpo continuerà ad essere organizzato attraverso la via
dei decreti. Questo procedimento offre una rara flessibilità del potere esecutivo che
gli consente di gestire la gendarmeria riducendo il controllo o il dibattito parlamen-
tare a una parte congrua, se non in modo limitato, nel caso dell’approvazione del
bilancio della gendarmeria .
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9 Annales Parlementaires, Sénat, séance du 7 novembre 1946, discorso del senatore ballinguand o
discorso del senatore Fonteyne. Quest’ultimo si preoccupa della volontà di fare della gendarmeria
“uno strumento di violenza al servizio della borghesia, una forza destinata alla conservazione dei pri-
vilegi più assurdi, una forza diretta contro il popolo, contro la sua emancipazione, contro il progres-
so sociale”.
10 Si rinvia, per pensare a questo rapporto tra rivoluzioni - lotte sociali e polizia, Félix brêteau, Anne
mathan, Thomas Hippler, Vincent milliot, Corentin Sire (dir.), Polices et révolutions en Europe occi-
e
dentale. des années 1780 à la fin du XX siècle, Rennes, PUR, 2025.
11 Jonas Campion, Quels moyens pour la sécurité publique ? Une histoire de la gendarmerie belge au pri-
sme de ses budgets (1919-1957) , in Comptabilité(s). revue d’histoire des comptabilités, n°14, 2021,
https://journals.openedition.org/comptabilites/4895.
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