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I CARAbInIERI dEl 1945 - L’ITALIA LIBErATA
Il quadro linguistico, unitario prima della guerra, è diviso tra ufficiali (e
unità) francofone e fiamminghi. Sono costituite delle unità provinciali di lotta
contro le frodi alimentari (in un contesto di razionamento e di penuria). Allo stes-
so modo è attiva una compagnia di stato maggiore, incaricata delle funzioni di
protezione e di sorveglianza delle personalità in vista, ma nella quale alcuni mem-
bri si specializzano nelle inchieste giudiziarie o nella lotta contro la resistenza. da
questo momento le nuove unità coabitano con le tradizionali unità territoriali o
mobili. Sono istituite scuole di formazione del personale. Queste riforme di guer-
ra rivestono più significati, tra quelli ideologici e di risposta ad alcune datate riven-
dicazioni professionali.
Alla liberazione, la gendarmeria è confrontata ad una crisi multiforme. nel
momento in cui dovrebbe costituire il principale braccio armato del governo nella
ricomposizione dello Stato (affermazione della sua autorità, repressione della col-
laborazione, inquadramento del rilancio dell’economia), questa è disorganizzata,
male equipaggiata, contestata. Il suo deficit di legittimità è evidente nei confronti
della popolazione o della resistenza. gli stessi gendarmi vivono una crisi di fiducia,
nei rapporti tra colleghi, con una gerarchia o di fronte a valori fondamentali,
come l’obbedienza agli ordini. le priorità sono numerose. Si rende necessario
rivedere le strutture, prendendo posizione sulle riforme e i movimenti del perso-
nale dell’occupazione. le misure assunte dal settembre 1944 - che si basavano in
parte sul lavoro d’intelligence condotto dalle autorità belghe in esilio - sono misu-
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re d’urgenza.
nel corso di poche settimane, non si tratta tanto di decidere a lungo termine
su come prenderà forma la gendarmeria in belgio nel dopoguerra, o di statuire defi-
nitivamente sul mantenere le riforme dell’occupazione, ma piuttosto di adottare
delle misure che permettano di disporre di un quadro istituzionale temporaneo, di
mezzi materiali immediati e di una fiducia minima perché i gendarmi possano svol-
gere i propri compiti.
È adottato il principio transitorio dell’annullamento sistematico delle deci-
sioni prese dopo la capitolazione del 1940 (arruolamenti, promozioni ma anche
riforme strutturali), ridando “virtualmente” al corpo la fisionomia che aveva alla
vigilia dell’invasione. le autorità politiche cercano allo stesso modo di ripristinare
le capacità dissuasive e repressive della gendarmeria.
Queste negoziano con le forze armate alleate la consegna di armi, di veicoli e
di materiali vari. le liste di consegna testimoniano che non è il momento di fare
6 Si vedano i fascicoli d’informazioni sul personale della gendarmeria, delle polizie comunali e di alcu-
ne amministrazioni a bruxelles, AgR, Fonds de l’activité du Haut-Commissariat à la Sécurité de
l’État (dorénavant HCSE).
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