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i carabinieri del 1945 - LA LiBeRAzioNe
Quella lettera, di una sola pagina, un po’ ingiallita, è lì nella sua cornice, a dire
molte altre cose a coloro che la leggono, circa i carabinieri nella lotta clandestina in
Roma occupata, parecchi dei quali finirono nelle cave ardeatine (24 marzo 1944)
o caddero altrove per mano tedesca. un’altra missiva, presente nella raccolta,
andrebbe citata: la lettera-testamento (a matita) del carabiniere Vittorio tassi alla
moglie e congiunti, scritta dal carcere, a Radicofani, nella imminenza di essere fuci-
lato, come capo di una banda da lui stesso organizzata.
con stoica serenità egli fornisce indicazioni precise circa il luogo dell’esecuzio-
ne e dove quindi avrebbero essi potuto, appena possibile, recuperare la sua salma. e
le parole ultime sono di conforto e di esortazione ai figli ad essere buoni ed onesti.
anche alla memoria del tassi la Medaglia d’oro al Valor Militare. Maresciallo capo
Francesco gallo - anch’egli Medaglia d’oro al Valor Militare alla memoria - morto
in campo di concentramento in dalmazia nel 1944, dopo lunghi mesi di eroica pri-
gionia, e dopo tante prove da lui date, di fermezza morale, di attaccamento all’ono-
re di soldato e di amor patrio.
si conservano di lui piccole cose personali, vere reliquie di un grande valoroso.
non cimelio ma semplice fotografia quella di una lapide con iscrizione epigrafica e
con tredici nomi di carabinieri e quello di un sottufficiale. sono i militari della sta-
zione di napoli-Porto, che da soli difesero contro ingenti forze tedesche, importan-
te centrale telefonica in detta città, venendo la mattina seguente fucilati [in realtà
il 13 settembre], dopo la cattura.
un quadretto composito, con fotografie, tessere ed altro, nonché una piccola
riproduzione in bronzo del monumento di Fiesole, ricordano i tre carabinieri che,
attivi della Resistenza in toscana, ivi caddero per mano tedesca il mattino del 12
agosto 1944” .
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solo con l’esposizione del 1985 i fatti riconducibili alla Resistenza dei carabi-
nieri furono maggiormente arricchiti, sebbene successivamente le necessità museo-
logiche e museografiche, nel corso degli anni, abbiano portato ad apportare non
pochi cambiamenti: tra l’elenco dei cimeli presenti negli anni settanta e quelli che
si possono ammirare attualmente, vi sono non poche divergenze. i motivi, fonda-
mentalmente, risiedono in una serie di cause:
➣ urgenza di assecondare esigenze conservative, per cui alcuni documenti
sono stati eliminati dall’esposizione e posti in condizioni più idonee presso
l’archivio storico della direzione dei beni storici e documentali - Fondo Museo
storico dell’arma dei carabinieri;
5 aa.VV, Bollettino Notiziario del Museo Storico dell’Arma dei Carabinieri, n. 52 della serie,
tipografia della scuola ufficiali carabinieri, Roma, 3 dicembre, 1975, p. 9.
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