Page 257 - Rassegna 2025 numero speciale 2
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ReSiSTeNzA e GueRRA Di LiBeRAzioNe NeL MuSeo SToRiCo DeLL’ARMA
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2021 che il carabiniere giuseppe ippoliti si unisce ad altri quattro carabinieri già
proclamati Giusti tra le Nazioni e ricordati allo Yad Vashem di gerusalemme, una
lista destinata ad infoltirsi, se si considera che gli studi sul tema stanno portando alla
luce aspetti molto interessanti e finora poco noti.
il percorso espositivo sulla Resistenza si estende anche al momento della
Liberazione nazionale dall’occupazione nazista. in una teca è esposta una bandiera
segretamente cucita da un gruppo di donne durante l’occupazione del nord italia
e consegnata, all’atto della Liberazione, alla 39 sezione carabinieri del gruppo di
a
combattimento “Legnano”. una commovente testimonianza di una nazione feri-
ta, ma desiderosa di risorgere dalle proprie ceneri. i colori che caratterizzano il pre-
zioso vessillo sono gli stessi dell’omerale che porta impresse le iniziali cLn
(comitato di liberazione nazionale), l’organizzazione operante in seno alla
Resistenza che raggruppava le principali organizzazioni antifasciste italiane, con lo
scopo di coordinare la lotta contro l’occupazione tedesca e il regime dopo l’armisti-
zio dell’8 settembre.
L’esposizione attuale non manca di mostrare i volti di alcuni di quei carabinieri
impegnati sui fronti di guerra in quegli anni intensi, presentando la foto del tenente
colonnello edoardo alessi, vittima in uno scontro con reparti fascisti, poi decorato
di Medaglia d’argento al Valor Militare alla memoria, le immagini dei già menzio-
nati carabinieri caduti nelle Fosse ardeatine, corredate di articoli di giornali dell’epo-
ca che rievocano l’atroce epilogo di uomini che avevano lottato per il Paese; il ritratto
del generale Filippo caruso, comandante del Fronte clandestino di Resistenza dei
carabinieri, poi decorato di Medaglia d’oro al Valor Militare. numerosi anche i
cimeli e gli oggetti presenti, come la gavetta in alluminio appartenuta ad un carabi-
niere catturato l’8 settembre 1943 a gradiska (croazia), completamente cesellata a
mano e riportante alcune delle date e dei fatti più rilevanti dell’epoca, o le armi
impiegate sui fronti della guerra e assegnate a tutte le forze coinvolte: la pistola
semiautomatica beretta 1934 appartenuta a brigadiere angelo Joppi, si affianca al
fucile mitragliatore Breda modello 30, alla pistola semiautomatica P38 in dotazione
ai nazisti; la pistola semiautomatica Remington Rand inc. - syracuse, nY usa -
Modello M 1911 a1, o la baionetta americana modello 1905/1942 per fucile
12 si veda https://www.reportdifesa.it/carabinieri-i-giusti-la-deportazione-dei-carabinieri-e-le-attivita-
di-commemorazione /, (consultato il 26 giugno 2025).
13 carlo Ravera: Maresciallo dei carabinieri, insieme alla moglie Maria, svolse un ruolo fondamentale
nel salvare famiglie ebree durante l’occupazione nazifascista; giacomo avenia: Maresciallo,
anch’egli impegnato nel salvare vite durante l’olocausto; giuseppe ippoliti: carabiniere, ricordato
per il suo coraggio e la sua dedizione; enrico sibona: Maresciallo, comandante della stazione dei
carabinieri di Maccagno, vicino al confine svizzero, aiutò molte persone a fuggire in svizzera;
osman carugno: Maresciallo, anche lui impegnato nel salvare ebrei dalla deportazione.
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