Page 256 - Rassegna 2025 numero speciale 2
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i carabinieri del 1945 - LA LiBeRAzioNe
estende anche al di fuori della sede museale, fornendo testimonianze uniche di
quelle dinamiche che animarono i fronti di combattimento. interessanti alcuni sin-
golari documenti, attualmente conservati ed esposti al comando generale
dell’arma dei carabinieri, in eleganti teche collocate nei corridoi della sede. Qui si
possono ammirare le comunicazioni rilasciate dal capitano Raffaele aversa, su fogli
di carta da pane, dirette al tenente Mario cassanese del fronte clandestino di
Resistenza dei carabinieri o bigliettini olografi dello stesso ufficiale, indirizzati al
maresciallo maggiore osvaldo antichi, testimonianze delle modalità comunicative
dei fronti operanti nella Resistenza fatte in maniera fortuita e possibilmente non
intercettabile dal nemico.
4. Le nuove acquisizioni più recenti relative alla Resistenza e alla guerra di
Liberazione dei carabinieri
nell’allestimento realizzato nel 1985 si cercò di rendere più chiaro e soprattut-
to più dettagliato il percorso espositivo del Museo storico sul tema della Resistenza
e della guerra di Liberazione, tanto da mettere in evidenza nuovi aspetti e nuovi
racconti che videro i carabinieri non solo protagonisti di quegli accadimenti ma
anche vittime di numerose deportazioni verso i campi di concentramento tedeschi.
specialmente su questo punto, gli studi più recenti, hanno mostrato quanto ci
siano ancora dei vuoti da colmare, tante storie e personaggi da scoprire. ne è testi-
monianza la recentissima acquisizione (2024) di un diario storico redatto dal mag-
giore salvatore cacopardo, deportato nei campi di concentramento in Polonia (4
ottobre 1943) e in germania (1° febbraio 1945) e successivamente liberato l’8 mag-
gio 1945. in esso l’ufficiale descrive le drammatiche fasi del disarmo nella capitale
risalente al 7 ottobre 1943 e le condizioni in cui versavano i carabinieri successiva-
mente deportati ed internati nei campi di concentramento. si associa a questa testi-
monianza il commovente bigliettino scritto a matita lasciato cadere dai carabinieri
lungo i binari della strada ferrata che, dalla capitale correva verso il nord: Siamo
stati fatti prigionieri. i carabinieri della Capitale- speriamo di tornare presto - cor-
diali saluti da tutti - W il re!
Recente è anche l’esposizione di una menorah d’oro donata al comandante
generale dell’arma nel 2021 dall’associazione Benè Berith in occasione del 78°
anniversario della deportazione nei campi di concentramento tedeschi e polacchi di
circa 2.500 carabinieri in servizio nella capitale. il prezioso dono è stato poi esposto
in una delle teche del Museo a testimonianza dell’operato svolto dall’arma negli
anni dell’occupazione nazista a favore delle comunità ebraiche in tutto il Paese. al
riguardo è da sottolineare come, in effetti, le scoperte non smettano di stupirci: è nel
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