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i carabinieri del 1945 - LA LiBeRAzioNe
nato nello spirito formativo delle nuove generazioni, oltre che rievocativo di
fatti storici il Museo, sebbene in forma embrionale, trovò la sua prima collocazione
tra le mura della Legione allievi carabinieri con il chiaro intento di richiamare “fisi-
camente” quella sfera di valori e di ideali che rappresentava, e tuttora rappresenta,
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l’inestimabile eredità affidata ai giovani carabinieri, ancor piu preziosa di ogni sape-
re professionale.
trasferito dal 6 giugno 1937, all’epoca festa nazionale dell’unità d’italia e
dello statuto, nella nuova e definitiva sede di Piazza del Risorgimento a Roma, il
Museo storico si apriva finalmente anche al grande pubblico. da allora una sugge-
stiva raccolta di cimeli e di documenti rari, di uniformi storiche e di armi antiche,
di opere d’arte e di stampe d’epoca racconta il contributo dei carabinieri alla storia
patria e il loro ruolo nella società italiana. un archivio documentale, un archivio
fotografico e una biblioteca hanno fatto nel tempo del Museo un centro di ricerca
e di divulgazione storica, specialmente in passato, anche attraverso la promozione
di studi e pubblicazioni. il salone d’onore ne completa la vocazione di centro cul-
turale vivo e attivo, ospitando eventi aperti al pubblico, quali mostre, conferenze,
dibattiti, incontri con studenti, presentazioni di libri e anche apprezzate esibizioni
concertistiche da camera.
La finalità educativa del Museo era ben chiara fin dal 1908, anno in cui, in
vista delle celebrazioni del primo centenario di fondazione dell’arma, in un artico-
lo sulla Rivista Militare italiana, organo ufficioso del Ministero della guerra, il
capitano dei carabinieri Vittorio gorini affermava: Le narrazioni scritte, comunque
eloquenti e poderosamente sentite, non valgono a pareggiare l’impressione che l’ani-
ma e la mente ricevono dalla visione di quelle raccolte di memorie reali che riguar-
dano la storia di un popolo, di una città di una istituzione. Per la via degli occhi fede-
li, il cuore comprende, sente ed apprende. e le più nobili facoltà dell’animo si svolgono
e si rinvigoriscono sotto il benefico influsso dell’esempio .
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nel corso di ormai oltre cento anni dall’istituzione del Museo storico
dell’arma dei carabinieri, diversi sono stati gli allestimenti che si sono succeduti al
fine di rendere sempre più attuale e fruibile il racconto museale da parte del pubbli-
co, virando verso quelle esigenze vieppiù didattiche che attualmente, in maniera
crescente, caratterizzano i similari istituti di tutto il mondo, accendendo i riflettori
su tematiche e questioni storiche che, finora non avevano trovavano adeguata con-
siderazione nel percorso espositivo. tra i temi approfonditi negli ultimi anni, cer-
1 Museo storico dell’arma dei carabinieri, Statuto e Regolamento organico interno, Roma, aziende
tipografiche eredi dott. g. bardi, 1962, p. 19.
2 Vittorio gorini, il servizio di Gendarmeria negli Stati principali d’europa, Firenze, g. Passeri,
1914, p. 20.
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