Page 19 - Rassegna 2025 numero speciale 2
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LE ITALIE
               NELL’ITALIA LIBERATA E RIUNIFICATA



                                              Emilio Gentile*

                    All’indomani del 25 aprile 1945, conclusa vittoriosamente la liberazione delle principali
               città del Nord per l’azione dei partigiani prima dell’arrivo degli Alleati, la Resistenza celebrò con
               legittimo orgoglio il compimento della sua impresa. Ma nell’Italia liberata e riunificata coesisteva-
               no varie ‘Italie’, in contrasto fra di loro: varie per tradizionali peculiarità regionali, differenze socia-
               li, diversità economiche, alle quali si erano aggiunte, nel corso della storia dell’Italia unita, le divi-
               sioni suscitate fra la popolazione dall’influenza di ideologie antagoniste e dalle lotte politiche spes-
               so aspre e violente. L’Italia partigiana rivendicava il diritto e il dovere di assumere il governo
               dell’Italia liberata e riunificata, facendo soffiare ‘il vento del Nord’ lungo tutta la penisola, e soprat-
               tutto nell’Italia del centro e del sud, per liberarla da tutti i superstiti fascisti e complici del fascismo,
               e dalle forze della reazione che avevano prodotto il fascismo. Il compito più gravoso che i capi della
               Resistenza dovettero affrontare, prima di avviare la gigantesca impresa di ricostruzione dello Stato
               italiano su fondamenta democratiche, fu il ricongiungimento ideale e morale dell’ Italia partigiana
               con il resto dell’Italia, cioè con la maggioranza della popolazione, che non era stata coinvolta nella
               guerra civile e nella lotta della Resistenza armata, e pertanto la considerava un fenomeno estraneo
               e remoto. Alla fine del 1945, l’Italia liberata e riunificata si avviava a entrare nel 1946, verso un
               futuro pieno di incognite, mostrando già i segni di nuove divisioni, rivalità e antagonismi fra le
               varie Italie della Resistenza, mentre analoghi segni si avvertivano nelle relazioni fra le grandi poten-
               ze vincitrici, che si accingevano a decidere le sorti dell’Italia, dell’Europa e del mondo.

                    In the days following April 25, 1945, the Resistance celebrated with rightful pride the
               accom,plishment of its mission. But in liberated and reunified Italy, various ‘Italies’ coexisted,
               in conflict with each other: diverse due to traditional regional peculiarities, social differences, eco-
               nomic disparities, to which were added, over the course of the history of unified Italy, the divisions
               caused among the population by the influence of opposing ideologies and by often harsh and vio-
               lent political struggles. Partisan Italy claimed the right and duty to take over the government of
               liberated and reunified Italy, letting ‘the wind from the North’ blow along the entire peninsula,
               and especially in central and southern Italy, to free it from all remaining fascists and fascist col-
               laborators, and from the forces of reaction that had produced fascism. The most arduous task
               that the leaders of the Resistance had to face, before embarking on the gigantic undertaking of
               rebuilding the Italian State on democratic foundations, was the ideal and moral reunification

               *  È stato professore ordinario di storia contemporanea all’Università degli Studi di Roma “La
                  Sapienza” fino al 2012, quando è divenuto professore emerito. Ha insegnato in Australia, Francia,
                  Svizzera e Stati Uniti.

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