Page 15 - Rassegna 2025 numero speciale 2
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INtrODUZIONe
nell’Arma. La presenza del tenente colonnello dell’Esercito Italiano Emanuele Di
Muro, che ha già partecipato a precedenti iniziative, ci permette di analizzare La
riorganizzazione territoriale dell’Italia nelle direttive della Military Mission
Italian army (MMIa), dove l’ufficiale propone un percorso attraverso la docu-
mentazione conservata presso l’Ufficio Storico dello Stato Maggiore dell’Esercito.
Segue poi un breve studio sul riordinamento dell’arma nel 1945.
L’appuntato scelto QS Enrico Cursi, anch’egli già presente in altre monogra-
fie della Rassegna, ha dedicato la sua attenzione al ruolo di osservatore privilegiato
che il generale Filippo Caruso, figura di primo piano della Resistenza dell’Arma a
Roma, ebbe percorrendo il Sud Italia per verificare le condizioni di vita e di servizio
dell’Arma. Il testo dedicato invece al servizio d’istituto, con l’analisi della documen-
tazione versata dalla Stazione Carabinieri di russi, offre uno spaccato delle attività
dell’Arma in una piccola realtà della provincia romagnola.
Le delicate relazioni dei militari italiani con gli alleati dopo la Liberazione
sono qui presenti grazie alla disponibilità della professoressa Maria Gabriella
Pasqualini, autrice di numerosi testi sulla storia dell’Arma e dell’Intelligence, e
dell’Ufficio Storico del V Reparto dello Stato Maggiore della Difesa, che hanno
consentito la pubblicazione di un estratto del volume, dedicato alla Resistenza
dei militari italiani, realizzato nel 2023 dalla storica docente della Scuola Ufficiali.
Segue un approfondimento del maggiore Ferdinando Angeletti in merito a
un aspetto poco conosciuto legato alle competenze investigative dell’Arma. In
particolare, egli ha approfondito il delicato ruolo dei Carabinieri nelle verifiche
legate alle procedure di epurazione, presente anche nel contributo che segue.
Tra i tanti nostri compatrioti presenti in queste pagine, non potevano essere
dimenticati i militari dell’arma di fede ebraica espulsi vergognosamente dagli
apparati statali per opera del fascismo. Sugli ufficiali, in particolare, si è concentrato
il dottor Giovanni Cecini.
In attesa di poter sviluppare in modo più ampio l’argomento del rientro dei
militari italiani all’estero, è parso importante dare voce ad una pubblicazione
della cosiddetta letteratura grigia, opera quasi sicuramente di un ufficiale partico-
larmente importante per la storia dell’Arma, ancora poco noto ai più. Nel 1947,
il generale Alberto Mannerini diede alle stampe un testo che riassumeva l’espe-
rienza vissuta con l’Ufficio autonomo reduci da Prigionia di Guerra e
rimpatriati. Si trattava di un ufficio di scopo, istituito a livello ministeriale con
il compito di far rientrare dall’estero e supportare concretamente gli italiani che
avevano vissuto i diversi destini incontrati nel corso del conflitto mondiale.
Il dottore David Rettura analizza la rappresentazione dell’arma dei Carabinieri
attraverso le pagine del Corriere d’Informazione nei mesi immediatamente successivi
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