Page 16 - Rassegna 2025 numero speciale 2
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I CARAbINIERI DEL 1945 - L’ItaLIa LIberata
al termine delle ostilità. La dottoressa Rovena Sakja e il tenente colonnello Flavio
Carbone portano nelle pagine della rivista i primissimi risultati di una ricerca in fase
di realizzazione dedicata agli ufficiali albanesi dell’arma dei Carabinieri reali e alle
sorti da questi vissute con la fine dell’esperienza dell’Arma al di là dell’Adriatico.
Analogamente a quanto fatto nei Numeri Speciali già pubblicati, anche in
questo caso, si è considerata l’opportunità di prevedere alcune appendici.
Il maresciallo maggiore Vincenzo Longobardi, in servizio al Museo Storico
dell’Arma, ha offerto una riflessione sulla rappresentazione della resistenza e della
guerra di Liberazione nelle sale museali di piazza Risorgimento.
Un breve studio ragiona su alcune attività condotte dall'Asso dell’aviazione
della prima Guerra Mondiale ernesto Cabruna nella roma liberata.
Infine, si segnalano tre contributi di autori stranieri sulle rispettive forze del-
l’ordine a statuto militare: il maggiore benôit Haberbusch, docente di storia della
Gendarmeria Nazionale francese e autore prolifico, propone il titolo Francia
1945, l’anno zero per i gendarmi? proprio in considerazione della complessità del
periodo per i colleghi al di là delle Alpi. Il professor Jonas Campion, attento stu-
dioso che si dedica in particolare ad una cugina scomparsa, ha ragionato sulle vicende
dei gendarmi belgi nel corso del 1945, mentre il dottor Alberto Rico Sánchez,
anch’egli autore di numerosi testi di settore, offre una lettura di sintesi della Guardia
Civil spagnola alla fine della Seconda Guerra Mondiale.
Tre forze dell’ordine a statuto militare vicine all’Arma dei Carabinieri e dalle
diverse sorti che offrono un piccolo spaccato, sia dei problemi che le istituzioni come
l’Arma stavano vivendo in quel periodo, sia anche delle difficoltà che la società viveva
in molte parti d’Europa per un ritorno alla civile convivenza. Nel caso della Spagna,
evidentemente, sarebbe stato necessario attendere ancora.
Conclude il fascicolo una cronologia di massima che cerca di ripercorrere alcu-
ne tra le più importanti vicende dell’Arma nel lunghissimo periodo 1943/1945.
Per l’autorizzazione all’utilizzo delle immagini delle collezioni del Comune di
Roma, mi associo ai ringraziamenti già espressi dal Direttore Responsabile rivolti,
sia al Sovrintendente Capitolino ai beni culturali, professor Claudio Parisi Presicce,
sia alla Direttrice dei Musei Civici di Roma Capitale, professoressa Ilaria Miarelli
Mariani. Un analogo e sentito ringraziamento è dovuto alla dottoressa Serena
Noemi berno, alla Direzione dell’Archivio Storico del Gruppo Intesa Sanpaolo e a
tutti i colleghi e le colleghe che ci hanno supportato, per la possibilità di riprodurre
alcune immagini provenienti dall’archivio Publifoto. Un grazie d’Oltreoceano a
Toni M. Kiser, Senior registrar & Director of Collections Management del
National WWII Museum di New Orleans (USA), per la cortesia e disponibilità
nel garantire l’uso di alcune immagini significative per i nostri Numeri Speciali.
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