Page 17 - Rassegna 2025 numero speciale 2
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INtrODUZIONe
Un ringraziamento alla Direzione dei beni Storici e Documentali del
Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri e al Museo Storico dell’Arma dei
Carabinieri per aver supportato i bisogni editoriali e di ricerca.
Mi sia permesso un sentito e sincero ringraziamento al Direttore
Responsabile della Rassegna dell’Arma dei Carabinieri, il Generale di Corpo
d’Armata Claudio Domizi, ora Comandante Interregionale Carabinieri
“Culqualber” a Messina, che ha diretto e orientato le proposte che la Redazione
ha portato alla sua attenzione durante il periodo sotto la sua guida. Si deve alla sua
vision l’accoglimento della proposta avanzata dalla Redazione e l’indirizzo che
egli diede al progetto oramai noto come Numeri Speciali e dedicato al triennio di
cui questo fascicolo rappresenta la conclusione, con oltre 1.700 pagine pubblica-
te complessivamente. Grazie Signor Generale!
Infine, non si poteva dimenticare ciò che ha saputo fare la Redazione della
Rassegna dell’Arma dei Carabinieri, Noi felici, pochi, il Capo Sezione, luogote-
nente CS Alessio Rumori, e i militari addetti, brigadiere capo QS Marco
Giambenedetti, gli appuntati scelti QS Lorenzo biagio buono e Marco Piccirillo,
l’appuntato scelto Pilar Pieri che hanno lavorato nel corso dei tre anni dell’inizia-
tiva, garantendo la migliore riuscita e individuando, insieme, le soluzioni necessa-
rie per superare le difficoltà che si frapponevano alla riuscita del progetto.
Anche in questo Numero Speciale si è cercato di abbracciare per quanto
possibile più parti del territorio nazionale e più temi, anche in modo trasversale,
allo scopo di offrire una visione quanto più completa delle attività condotte
dall’Arma dei Carabinieri Reali nel corso del 1945.
Va segnalato tuttavia che, talvolta, si è dovuto dare maggiore peso a questio-
ni le cui tracce erano reperibili negli archivi storici. In questo senso, l’auspicio è
che prosegua quella proficua stagione di versamenti archivistici curata dall’allora
Ufficio Storico del Comando Generale, riuscendo a tutelare un vero patrimonio
storico di cui l’Istituzione dovrebbe farsi gelosa custode, evitando dispersioni, o
peggio ancora perdite irrimediabili, che andrebbero a detrimento della Storia
dell’Arma dei Carabinieri e della Storia del nostro Paese.
Al lettore in chiusura l’augurio che anche queste pagine riescano a offrire
un panorama quanto più completo possibile dell’impegno, della dedizione e del
sacrificio che tanti Carabinieri in quei primissimi difficili mesi post-bellici dimo-
strarono per la rinascita del nostro Paese.
Il tutto si potrebbe racchiudere sinteticamente, come ha ricordato il
Direttore Responsabile nella presentazione, con il titolo che campeggia nel perio-
dico dell’Arma apparso a partire dal 1944: “Il Carabiniere della Nuova Italia”.
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