Page 148 - Rassegna 2025 numero speciale 2
P. 148
I CarabInIerI del 1945 - L’ITALIA LIbeRATA
sione Nemo’ (sigla: op.Sand II), per l’attività svolta dal 18 marzo 1944 al 2
maggio 1945, dal nome di copertura del Capo missione, capitano di corvetta
emilio elia.
di questa missione è possibile leggere una relazione italiana e una americana
che nella sostanza non differiscono ma quella americana fornisce anche dei giudizi
su chi vi partecipò . In essa si legge che all’inizio del 1944 elia era stato ‘prestato’
15
loaned dal SIS ai britannici. l’ufficiale della regia marina fu considerato, dagli
americani, il responsabile della rete informativa più efficiente e completa del nord
Italia.
Nemo fu sbarcato da un maS della regia marina, la notte sul 18 marzo 1944
a punta Corona, a levante di monterosso, a poche centinaia di metri da una caser-
ma tedesca, insieme al suo marconista Urbano, raggiungendo la mattina del 29
marzo levanto. Si recarono all’indirizzo che era stato fornito per l’accoglienza, ma
la persona che doveva accomodarli e aiutarli non aveva ricevuto istruzioni e quindi
li ricevette con molto sospetto. non potendo, dunque avere supporto, Nemo e
Urbano si dovettero trasferire per una serie di ragioni a pisa, in un’abitazione civile
di parenti di Urbano, immediatamente a fianco di un comando militare repubbli-
cano, ove installarono l’apparato ricetrasmittente, iniziando il lavoro di organizza-
zione della rete e scegliendo i primi informatori . Nemo si recò poi a milano, reclu-
16
tando anche in quella città molti informatori che raccoglievano le prime notizie
relative all’Italia settentrionale e alla struttura del comando politico e militare fasci-
sta in quella zona. tra gli altri incontrò anche un suo cugino, ettore elia (alias
Narciso), che gli diede un valido aiuto attraverso l’ampio circolo di conoscenze che
costui aveva e quindi per Nemo fu possibile infiltrarsi in molti gruppi differenti
della società milanese.
a parma contattò don paolino beltrame Quattrocchi (alias Fulvo), una sua
antica conoscenza e attraverso Fulvo incontrò il capitano riccardo de Haag (alias
Alpino), ufficiale di provata capacità, perché già aveva collaborato con il servizio
informazioni ed aveva molte conoscenze nell’ambiente militare e civile milanese, il
quale divenne poi vice comandante per l’area del ClnaI.
Nemo riuscì anche ad agganciare altri militari tramite il Cln, tra i quali un
maggiore degli alpini (alias Franzi) che aveva molte conoscenze nei circoli militari
e civili e fu di notevole aiuto per la rete come alcuni esponenti politici del partito
15 aUSSme, Fondo SIm, 1a divisione, b.149 e nara, rG 226, entry a1-214, b.4, relazione stilata
il 30 agosto 1945 dall’agente JK/001/001 inviata da Saint, bb008, memo JzX-3062 a Saint,
Washington. Vedi anche Giuliano manzari, La partecipazione della Marina... cit., pp.169 e ss.
16 Il numero di messaggi inviato dalla radio di Urbano e dei suoi successori, in quella sede e in altre, fu
ingente, dal giugno 1944 al maggio 1945: in tutto 2.073.
146

