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I CarabInIerI del 1945 - L’ITALIA LIbeRATA




             sione Nemo’ (sigla: op.Sand II), per l’attività svolta dal 18 marzo 1944 al 2
             maggio 1945, dal nome di copertura del Capo missione, capitano di corvetta
             emilio elia.
                  di questa missione è possibile leggere una relazione italiana e una americana
             che nella sostanza non differiscono ma quella americana fornisce anche dei giudizi
             su chi vi partecipò . In essa si legge che all’inizio del 1944 elia era stato ‘prestato’
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             loaned dal SIS ai britannici. l’ufficiale della regia marina fu considerato, dagli
             americani, il responsabile della rete informativa più efficiente e completa del nord
             Italia.
                  Nemo fu sbarcato da un maS della regia marina, la notte sul 18 marzo 1944
             a punta Corona, a levante di monterosso, a poche centinaia di metri da una caser-
             ma tedesca, insieme al suo marconista Urbano, raggiungendo la mattina del 29
             marzo levanto. Si recarono all’indirizzo che era stato fornito per l’accoglienza, ma
             la persona che doveva accomodarli e aiutarli non aveva ricevuto istruzioni e quindi
             li ricevette con molto sospetto. non potendo, dunque avere supporto, Nemo e
             Urbano si dovettero trasferire per una serie di ragioni a pisa, in un’abitazione civile
             di parenti di Urbano, immediatamente a fianco di un comando militare repubbli-
             cano, ove installarono l’apparato ricetrasmittente, iniziando il lavoro di organizza-
             zione della rete e scegliendo i primi informatori . Nemo si recò poi a milano, reclu-
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             tando anche in quella città molti informatori che raccoglievano le prime notizie
             relative all’Italia settentrionale e alla struttura del comando politico e militare fasci-
             sta in quella zona. tra gli altri incontrò anche un suo cugino, ettore elia (alias
             Narciso), che gli diede un valido aiuto attraverso l’ampio circolo di conoscenze che
             costui aveva e quindi per Nemo fu possibile infiltrarsi in molti gruppi differenti
             della società milanese.
                  a parma contattò don paolino beltrame Quattrocchi (alias Fulvo), una sua
             antica conoscenza e attraverso Fulvo incontrò il capitano riccardo de Haag (alias
             Alpino), ufficiale di provata capacità, perché già aveva collaborato con il servizio
             informazioni ed aveva molte conoscenze nell’ambiente militare e civile milanese, il
             quale divenne poi vice comandante per l’area del ClnaI.
                  Nemo riuscì anche ad agganciare altri militari tramite il Cln, tra i quali un
             maggiore degli alpini (alias Franzi) che aveva molte conoscenze nei circoli militari
             e civili e fu di notevole aiuto per la rete come alcuni esponenti politici del partito


             15  aUSSme, Fondo SIm, 1a divisione, b.149 e nara, rG 226, entry a1-214, b.4, relazione stilata
               il 30  agosto 1945  dall’agente JK/001/001 inviata  da Saint, bb008,  memo JzX-3062  a Saint,
               Washington. Vedi anche Giuliano manzari, La partecipazione della Marina... cit., pp.169 e ss.
             16  Il numero di messaggi inviato dalla radio di Urbano e dei suoi successori, in quella sede e in altre, fu
               ingente, dal giugno 1944 al maggio 1945: in tutto 2.073.

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