Page 150 - Rassegna 2025 numero speciale 2
P. 150
I CarabInIerI del 1945 - L’ITALIA LIbeRATA
la missione ‘nemo’ riuscì a raccogliere anche nominativi di oltre trecento
collaboratori dei nazifascisti e di responsabili di crimini politici, compresi i
componenti della terribile banda di piero Koch. In un dettagliato elenco che
fu, in seguito, di grande utilità dopo la liberazione, per identificare individui
ancora pericolosi per la ritrovata libertà.
era la Centrale della ‘nemo’ a redigere gli appunti con i risultati dell’azione
del gruppo di controspionaggio a coloro che avrebbero potuto trarne diretto giova-
mento oppure erano in grado di curarne una ampia divulgazione, per evitare peri-
coli di catture o una migliore organizzazione delle attività operative. appunti invia-
ti sempre al Gruppo Speciale della Sezione ‘Calderini’, nella cui documentazione
sono ancora fruibili per tracciare la storia non solo della ‘nemo’ ma in genere delle
missioni oltre le linee nemiche.
la ‘nemo’ ebbe anche una solida attività ‘falsaria’ che permise una sicura
mimetizzazione agli agenti, consentendo cambiamenti frequenti di attività, fittizi
lavori presso enti vari, attestazioni di presenza, presentazioni a comandi militari,
assolvimento degli obblighi di servizio militare con ipotetici periodi di licenza e
ogni altra situazione che potesse evitare il pericolo di arresto o deportazione. tutto
questo con notevole successo, pur se alcuni dei vari componenti della missione
furono scoperti e catturati, anche perché l’intensa attività della rete, con molte
‘maglie’ in lombardia, malgrado le precauzioni prese, non riuscì a sfuggire total-
mente all’attenzione repressiva esercitata dalle polizie naziste e fasciste. alcuni
membri dell’organizzazione furono arrestati e anche alcune donne che ne facevano
parte, per delazioni che furono fatte da persone non direttamente inserite nei grup-
pi, ma che frequentavano alcuni membri.
Quattordici mesi di attività costarono 12.850.000 lire, ottenuti da industriali
e da privati. le entrate complessive furono di 23.100.000 lire, delle quali a fondo
perduto, cioè non rimborsabile in seguito, 6.200.000 lire. aiutò il sistema finanzia-
rio della missione anche un certo Valerio, che, essendo il direttore di una banca,
non meglio specificata nella relazione, aveva potuto dare all’organizzazione dei fogli
di carta-moneta a bassa denominazione, evitando sospetti su ingenti somme circo-
lanti .
20
Il comandante elia dovette sospendere alcune sue attività nel febbraio 1945
per sfuggire all’arresto, sostituito dal Comandante dessy, ma tutto il materiale
informativo raccolto fu comunque trasmesso al Gruppo Speciale della
‘Calderini’ .
21
20 aUSSme, Fondo SIm, 1a divisione, b.149, con una precisa relazione finanziaria delle entrate e delle
uscite.
21 emilio elia fu nominato questore di milano, dopo il 25 aprile, alla liberazione della città.
148

