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I CarabInIerI del 1945 - L’ITALIA LIbeRATA
appunti sulle alcune missioni oSS nel Fondo SIm. aUSSme - roma
nei primi giorni di permanenza a brindisi, Corvo incontrò agrifoglio, Capo del
SIm stabilendo una cordiale amicizia e collaborazione. Confermò altresì che agrifoglio,
per la sua professionalità, riscuoteva il rispetto di inglesi, francesi e americani, proprio di
coloro di cui era prima era stato nemico ma osservò che aveva relativamente poco mar-
gine di manovra decisionale. Si rese anche conto che il Capo del SIm stava avendo note-
voli difficoltà per la ricostruzione della sua squadra, anche se gradualmente vi era riusci-
to, perché molti degli ufficiali di Stato maggiore gli erano rimasti fedeli e si impegnavano
nei vari settori della resistenza al nemico, ivi compreso quello dell’intelligence.
Furono stabiliti degli accordi fra l’oSS e il SIm per svolgere insieme una serie
di missioni oltre le linee del nemico. In dettaglio, il Servizio italiano avrebbe fornito
radiotelegrafisti che potevano essere poi addestrati nei centri di comunicazione allea-
ti; avrebbe selezionato un certo numero di militari agenti da utilizzare nel nord
Italia; avrebbe nominato un ufficiale di collegamento permanente col comando oSS
di brindisi; avrebbe inoltre messo a disposizione i suoi centri di documentazione per
supportare anche con informazioni ricevute nelle sue varie Sezioni le missioni orga-
nizzate dall’oSS e non solo: infatti quelle informazioni potevano certamente essere
di grande interesse e aiuto per il XV Gruppo armate alleato nella sua risalita verso
l’Italia settentrionale e per preparare anche l’invasione della Francia meridionale.
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