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I CarabInIerI del 1945 - L’ITALIA LIbeRATA
cheggiamento alla resistenza) e la VaI (Volontari armati Italiani).
la otto era stata organizzata da un privato, ottorino balduzzi, uno dei
primi membri del Cln di liguria, con lo scopo di consentire un contatto diretto
con i Comandi alleati e tra questi e le forze della resistenza, per ottenere gli aiuti
necessari con rifornimenti di armi e equipaggiamenti e viveri, tramite aviolanci .
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erano entrati a far parte dell’organizzazione, nel dicembre 1943, un capitano di
fanteria, un tenente d’artiglieria, un membro del SIm italiano, un ufficiale di marina, un
capitano dell’aviazione, uno della Guardia di Finanza: agivano tutti come ufficiali di col-
legamento fra il centro di Genova e le bande partigiane della liguria e del piemonte,
divenendo poi a loro volta anche responsabili di zona, con altri militari alle loro dipen-
denze. Furono tre le missioni inviate alla otto per supporto nella rete della resistenza
in liguria e piemonte meridionale. l’organizzazione fece con successo un grande lavoro
di propaganda soprattutto tra i camalli del porto; organizzò degli scioperi e delle dimo-
strazioni e per quanto riguardava il collegamento radio telegrafico riuscì ad inviare molte
interessanti informazioni sulle condizioni locali e sul dispiegamento del nemico.
riuscì anche a organizzare molti punti di accoglienza, soprattutto nel cantiere
Ilva ormai in disuso nel porto di Voltri, per tutte le operazioni di sbarco, che proveni-
vano dalla Corsica, spesso effettuate con un maS. la otto si prese cura per lungo
tempo anche di un buon numero di prigionieri di guerra britannici, ufficiali, che
erano riusciti a evadere dalla prigionia. nel febbraio1944 si era molto estesa e copriva
con la sua attività tutta la liguria e tutto il piemonte funzionando anche con uno
stretto collegamento con il capitano alberto li Gobbi (membro del SIm) , integrato
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nelle formazioni Garibaldine. Vi erano buone possibilità che potesse congiungersi
con altre organizzazioni clandestine, ma, sfortunatamente, del personale italiano che
era infiltrato nelle missioni di collegamento fu catturato . balduzzi fu arrestato il 31
marzo 1944, deportato a mauthausen, in austria, e l’organizzazione dovette smettere
di operare . la sua attività fu molto apprezzata dagli inglesi.
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28 antonio martino, l’attività di intelligence dell’organizzazione otto nella relazione del professor
balduzzi, Quaderni Savonesi, Studi e ricerche sulla Resistenza e dell’età contemporanea dell’Istituto Storico
della Resistenza e dell’età contemporanea della Provincia di Savona, numero 24, Savona 2011; paolo emilio
taviani (alias pittaluga), Pittaluga racconta. Romanzo di fatti veri 1943- 1945, bologna eCIG, 1989.
29 alberto li Gobbi, catturato dai tedeschi, era riuscito ad evadere e si era unito a un Comando
dell’Italia liberata. assegnato ai servizi di informazione, dopo essere stato addestrato ad algeri, era
stato paracadutato in piemonte dove aveva organizzato insieme al fratello aldo una importante rete
informativa che comprendeva la lombardia, il piemonte e la liguria. Fu catturato insieme a
edoardo Sogno, evase nuovamente a sua volta unendosi al 35 reggimento di artiglieria del
o
Gruppo di Combattimento Friuli. nel dopo guerra continuò la carriera militare, moVm.
30 nei documenti inglesi: it was blown!
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