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I CarabInIerI del 1945 - L’ITALIA LIbeRATA




                  agli inizi del 1994 i britannici erano venuti a conoscenza dell’attività di un
             tenente italiano, edgardo Sogno (alias Franchi) che stava organizzando delle attivi-
             tà nell’Italia del nord e aveva a sua disposizione un numero sempre più importante
             di giovani uomini che operavano principalmente nelle grandi città . molti di colo-
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             ro che integrarono le missioni del Soe, passarono attraverso il canale del SIm,
             come fu per Sogno.
                  tenente del nizza Cavalleria, a torino, era riuscito a passare le linee e si era
             presentato a brindisi allo Stato maggiore; essendo venuto a sapere che gli inglesi
             cercavano volontari  da inviare in  missione in  territori  occupati, si  presentò  al
             colonnello massaioli (SIm), e, dopo un periodo di addestramento e di formazione
             con un corso paracadutisti ad algeri, insieme ad un altro ufficiale, capitano d’arti-
             glieria, e un radiotelegrafista, fu aviolanciato in nord Italia, in piemonte, per con-
             tinuare un’attività  per  la quale  aveva  dato  prova  di  essere  molto  adatto.
             nell’inverno del 1944, Franchi fu messo a capo dell’omonima formazione parti-
             giana organizzata e finanziata dal servizio segreto inglese, sempre in contatto con il
             SIm. all’inizio dell’estate 1944 la Franchi era completamente sviluppata e faceva
             attività di largo respiro.
                  era  organizzata su quattro  divisioni/sezioni, in piemonte, liguria  e  nel
             Veneto con i centri a torino, milano, Genova e Venezia. ogni sezione regionale
             aveva un comandante che  rappresentava  la  Franchi  con il Cln  e  relativo
             Comando militare. Una sezione ‘tecnica’ coordinava i rifornimenti aviolanciati a
             tutti i gruppi dell’area con la quale la Franchi era in contatto. la sezione ‘sabotaggio
             e attività’ controllava i gruppi di sabotaggio composti da uomini delle ferrovie e le
             varie squadre di sabotatori il cui lavoro era quello di controllare le spie, gli indeside-
             rati, i possibili infiltrati e evitare sequestri.
                  la sezione ‘prigionieri di guerra’ doveva aiutare a esfiltrare prigionieri alleati
             evasi, in accordo con le istruzioni ricevute dall’organizzazione controspionaggio
             presente nel ‘territorio liberato’ (mI9 ).
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                  la sezione Q era impegnata nella logistica (alloggi, trasporti, reperimento di
             fondi, consegna dei documenti). aveva organizzato anche un ‘servizio corrieri’
             tra l’Italia del nord e la Svizzera e un ‘servizio soccorso’, per organizzare la fuga
             di prigionieri politici dal carcere.
                  non mancava una attiva ed efficiente sezione di controspionaggio e sicu-
             rezza. la sede dell’organizzazione era a milano.


             31  naUK, HS7/58, The Franchi organisation, con una dettagliata descrizione delle attività portate a
               compimento.
             32  british directorate of Military Intelligence - Section 9 - mI9.

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