Page 154 - Rassegna 2025 numero speciale 2
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I CarabInIerI del 1945 - L’ITALIA LIbeRATA
Citron, Guava, orange, Grape, Peach, Raisin, date in partenza da brindisi. per
mare, Prune e Apple, in partenza dalla base USa di bastia. tutte queste missioni ave-
vano normalmente degli operatori radio militari forniti dall’Italia e preventivamente
addestrati per l’uso di quegli apparecchi. Il Comando marina provvide poi ad asse-
gnare un maS per consentire di effettuare operazioni di sbarco lungo la costa adria-
tica mentre, per trasportare alcune missioni verso il Golfo di Venezia e nelle valli di
Comacchio, utilizzò un sommergibile. non tutte le missioni riuscirono ad avere suc-
cesso per una serie di motivi contingenti quali furono spesso le condizioni meteo-
marine o la mancanza di apparecchi radio telegrafici di collegamento, ma sostanzial-
mente furono un’attività importante, contro le truppe naziste, fino alle fasi conclu-
sive del conflitto. In particolare per quanto riguarda la liberazione della città di
milano. non è facile avere il quadro dei rapporti tra la Special Force britannica e i
suoi agenti e collaboratori italiani che molto probabilmente furono ben più di cento.
delle molte missioni, anche supportate dalla Special Force abbiamo il nome di
colui che ne era il capo e il suo radiotelegrafista, con l’indicazione spesso di tutti
coloro che ne avevano fatto parte. Vi sono le indicazioni di coloro che furono arre-
stati e in alcuni casi giustiziati .
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Sono anche ricordati i finanziatori privati che aiutarono con il loro danaro in
loco di costituzione o all’origine delle missioni.
Interessante altresì notare che in alcune di queste vi erano delle donne, come
regolarmente segnalato: ad esempio nella missione barley, tra l’elenco di tutti gli
elementi maschili presenti, rigorosamente con il loro grado militare e arma di pro-
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venienza, e indicata ‘suor Giovanna’ che, in servizio nell’ospedale maggiore di
niguarda molto probabilmente riusciva a nascondere membri delle missioni, e altre
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cinque signore . anche nelle missioni Flock, Furrow, Grain, Malt, RYe e Spring ,
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vi sono numerosi nomi di donne. tra le prime organizzazioni clandestine di resi-
stenza appoggiate dai servizi segreti alleati vi furono la otto, la orI
(organizzazione per la resistenza Italiana, organizzazione in appoggio alla lotta
partigiana progettata da peter tompkins e raimondo Craveri per iniziative di fian-
25 aUSSme, Fondo SIm, 1a divisione, b.32, elenco Collaboratori delle missioni, firmato nell’agosto
1945 dallo stesso pompeo agrifoglio, per avere dai britannici una lettera che attestasse la buona col-
laborazione avuta dai membri italiani di quelle missioni, alcuni dei quali, tra l’altro, catturati, erano
stati poi giustiziati.
26 In questa missione sono indicati anche il maggiore CCrr anacleto onnis e il capitano CCrr,
Giorgio manes. trattasi quasi sicuramente della missione nemo, indicata con questo nome, Spring,
nei documenti britannici. occorre ove possibile ritrovare anche le relazioni delle singole missioni
negli archivi di londra e Washington e compararle nei nomi e nei luoghi visitati, per sovrapporle e
meglio comprenderne l’origine e lo svolgimento.
27 In queste missioni compaiono molti nomi di sacerdoti: missioni effettuate nella zona di Verona, con
la presenza anche di molti civili.
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