Page 277 - Rassegna 2025 numero speciale 1
P. 277
iL RienTRo A ToRino Dei CC.RR. TRA equiLibRiSmi PoLiTiCi e SeRVizio D’iSTiTuTo
gravi disagi cui furono sottoposti [...], quasi tutti i militari godono buona salute ed il
loro morale è elevato anche perché non è venuto meno il vivo interessamento nei loro
32
confronti da parte delle truppe alleate e del Comando Generale dell’Arma” .
5. La tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica. Criminalità locale e politica
l’analisi del diario storico della legione CC.rr. di torino è purtroppo un
susseguirsi di gravi fatti di sangue e di reati, in particolare contro il patrimonio. si
deduce, dalla descrizione dei fatti, che sono soprattutto questi ultimi, a cadenza
quasi giornaliera, il problema principale per i carabinieri del piemonte settentriona-
le. af rontare quasi un vero e proprio far west dove a farla da padrone è la legge del
più forte, con armamenti di vario genere troppo facilmente disponibili e senza trop-
pe remore anche nell’af rontare le forze di polizia. ecco che già il 20 giugno, in pieno
centro (peraltro a poche centinaia di metri dalla sede del comando legione) due vice-
brigadieri in libera uscita vennero aggrediti da 9 malviventi che ne volevano le armi.
Il conf itto a fuoco si concluse con la fuga dei malviventi e il ferimento di uno dei
carabinieri o il 14 luglio 1945, un’evasione di massa dal carcere militare di via
ormea, a torino. Circa settanta detenuti riuscirono ad evadere dopo aver disarmato
il corpo di guardia. alcuni vennero ripresi nelle ore immediatamente successive.
di particolare rilevanza economica l’attività investigativa di due carabinieri
che, ad agosto 1945, recuperarono due milioni di lire in preziosi, brillanti e oro,
frutto di un furto avvenuto a Castellamonte. per quei fatti furono quattro le per-
sone indagate, due per il furto e due per la ricettazione. uno dei due ladri risulta
partigiano del raggruppamento davito. altrettanto importante, quanto a valore
economico, le indagini della tenenza di torino dora che, il 1° settembre, denunciò
oltre trenta persone, tra civili e dipendenti dell’arsenale del regio esercito di
torino, che tra febbraio e aprile 1945, probabilmente approf ttando della situazio-
ne, avevano sottratto oltre 400 quintali di materiale metallico. ne venne recuperata
la metà, per un valore di oltre 1,5 milioni di lire dell’epoca.
attualmente senza spiegazione la denuncia, il 17 agosto 1945, di quasi tutta la
giunta comunale di Castellamonte. sindaco e assessori, che peraltro sin dal luglio
1944 erano i membri del locale Cln vennero denunciati per una non meglio pre-
33
cisata concussione .
34
32 aussme, Diario cit., pp. 24-25.
33 Così in aa.vv., Acthung bandengefahr! Castellamonte nella lotta di liberazione, Castellamonte,
Comune di Castellamonte, Comitato per le onoranze ai Caduti della resistenza, 1961, rintracciabile onli-
ne alla url https://archivi.terramiacanavese.it/archiviolazzarinpdf/acthungbandengefahral.pdf
(url consultata il 21 marzo 2025).
34 aussme, Diario cit., bimestre luglio-agosto 1945, p. 48.
275

