Page 274 - Rassegna 2025 numero speciale 1
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I Carabinieri del 1945 - LA LibeRAzione




                   4. La riorganizzazione della Legione CC.RR.
                  l’arrivo del nucleo organizzativo a torino, a dif erenza che in altri luoghi,
             non costituì l’inizio della riorganizzazione dell’arma territoriale e, con esso, della
             gestione dell’ordine e della sicurezza pubblica. Come accennato, a torino operava
             un corpo di polizia militare, costituito il 2 maggio 1945 dal governo alleato  e di
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             questo corpo, comprendente nei ranghi anche i vecchi carabinieri che siano ricono-
             sciuti di essere, nella nuova italia, tutelatori della libertà, dell’incolumità della vita
             e dei beni dei cittadini  parla anche il diario storico.
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                  È infatti lo stesso colonnello scognamiglio, che qualche giorno dopo aver
             assunto il comando della legione, sente il bisogno di ricostruire quanto accaduto
             prima dell’arrivo del nucleo organizzativo e di fornire il proprio punto di vista
             anche su quanto accaduto nei primi giorni dopo la liberazione.
                  Già prima dell’arrivo del nucleo organizzativo, infatti, lo scognamiglio aveva
             riattivato numerosi reparti nella valsesia e nella provincia di vercelli, occupando il
             28 aprile la Caserma bergia, momento in cui cominciò a delinearsi una palese osti-
             lità verso l’Arma, della quale i partiti di sinistra avrebbero voluto lo scioglimento,
             considerandola reazionaria .
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                  parole molto forti quelle del colonnello scognamiglio che poi descrisse nuo-
             vamente l’arrivo del nucleo organizzativo, la costituzione delle Commissioni di
             epurazione (sia  quella  antecedente che  quella  susseguente  all’arrivo  del nucleo
             organizzativo).  È evidente che il colonnello, assunto il comando e visto che il pre-
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             decessore era stato molto più asettico nelle dif  coltà incontrate dall’arma all’arrivo,
             ritenne opportuno ritornare in argomento, forse - ma è solo ipotizzabile - dopo
             averne parlato con un’autorità più elevata come il generale taddei.
                  la riorganizzazione della legione CC.rr di torino, forse proprio per queste
             dif  coltà sul terreno ebbe modalità molto diverse rispetto, ad esempio alla conso-
             rella alessandrina .
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                  se, infatti, nel sud del piemonte la ricostituzione avvenne secondo una logica
             dall’alto verso il basso, dai capoluoghi di provincia a scendere, la lettura del diario


             23  Istoreto, ao, b. a16, fasc. 3e, missiva avente prot. 25/v.
             24  Così, oltre che nella missiva del comando alleato, anche in un comunicato del Cmrp riportato in
               o. bovio, i Carabinieri in Piemonte, cit. p. 212.
             25  aussme, Diario cit., bimestre maggio-giugno 1945, p. 32.
             26  aggiungendo che, in quella stessa data del 7 giugno, dopo la visita del vice Comandante Generale
               dell’arma leonetto taddei e su disposizione di quello, aveva sciolto la commissione prevista (che
               vedeva anche la presenza di un commissario di guerra esterno all’arma) e ne aveva nominata un’altra
               ponendovi alla presidenza il tenente colonnello d’agostino.
             27  F. angeletti, Ritorno alla normalità cit.

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