Page 271 - Rassegna 2025 numero speciale 1
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iL RienTRo A ToRino Dei CC.RR. TRA equiLibRiSmi PoLiTiCi e SeRVizio D’iSTiTuTo




               riuscita a entrare, a pieno titolo, nell’organigramma della resistenza piemontese,
               ponendosi agli ordini del Cmrp (Comitato militare della resistenza in piemonte)
               del generale alessandro trabucchi.
                    questo ingresso, tuttavia, non fu completamente indolore. Fece capolino, sin
               da subito, una forte avversione nei confronti dei carabinieri partigiani, anche da
               altre anime della resistenza, che vedevano nei carabinieri, in ogni caso, delle f gure
               compromesse con il regime o quantomeno con la monarchia. ecco quindi che, già
               dal febbraio 1945, ma anche poi nelle pagine del diario storico, riemerge ogni tanto
               qualche rigurgito nei confronti dei carabinieri da parte di formazioni partigiane di
               altra ideologia.
                    ancora durante il conf itto l’opera sua [di scognamiglio nda] veniva avversa-
               ta da talune delle formazioni partigiane aventi tendenze politiche di aperta opposi-
               zione al Governo del Sud. era convincimento di esse formazioni che i carabinieri
               avrebbero sostenuto questo Governo, e da ciò le ostilità . non a caso, all’atto della
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               liberazione, alcuni capi partigiani, insediatisi nel palazzo del governo, proclamaro-
               no la volontà di costituire una “polizia del popolo” con giurisdizione su torino e
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               nei capoluoghi di provincia ed una “gendarmeria” per i comuni minori .
                    In  questo contesto  particolarmente  ostico,  fu  pertanto giocoforza  per
               scognamiglio, evitare diretti scontri, anche ideologici, con le altre formazioni parti-
               giane, disponendo che, all’atto della liberazione della città, il suo “corpo di polizia
               militare” operasse in abiti civili ed evitasse quindi di indossare immediatamente
               l’uniforme.
                    l’arrivo del nucleo organizzativo, pertanto, comportò la presenza in torino,
               di fatto, di due unità strutturate di CC.rr. Fu una coesistenza di brevissima dura-
               ta. Il successivo 8 maggio 1945 il comando alleato dispose lo scioglimento dell’unità
               di scognamiglio e la sua conf uenza nella ricostituita legione CC.rr. di torino,
               previo il vaglio della discriminazione. Il colonnello scognamiglio, almeno in un
               primo momento ed in attesa di ulteriori direttive da roma, venne posto al coman-
               do della 1  brigata CC.rr., sempre all’interno della Caserma bergia. Già dal 28
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               maggio, poi, assunse il comando della legione di torino, inizialmente interinal-
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               mente, dal 1° luglio con il comando pieno .
                    Ciò che traspare, dalle parole del diario storico, è la volontà di unif care le due
               unità, entrambe comunque di carabinieri, sotto un unico vessillo.


               14  aussme, Diario cit., p. 4.
               15  Così in o. bovio, i Carabinieri in Piemonte, 1814-2000, torino, umberto allemandi editore,
                  2000, p. 210.
               16  lo cederà il 18 agosto 1945 al colonnello Giuseppe butti che lo terrà sino alla f ne del periodo in esame.

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