Page 269 - Rassegna 2025 numero speciale 1
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iL RienTRo A ToRino Dei CC.RR. TRA equiLibRiSmi PoLiTiCi e SeRVizio D’iSTiTuTo




               della popolazione civile, direttamente o indirettamente coinvolta nella lotta. ecco,
               quindi, solo per ricordarne alcuni, l’eccidio di boves nel 1943 e le fucilazioni al
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               martinetto di torino . nonostante la brutalità della repressione, la resistenza riu-
               scì  a  mantenere  un controllo  signif cativo  su  vaste  aree  montane,  minacciando
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               costantemente le linee di comunicazione tedesche .
                    la liberazione del piemonte e della valle d’aosta fu il risultato di un’azione
               congiunta tra le formazioni partigiane e le truppe alleate. l’of ensiva f nale ebbe ini-
               zio il 18 aprile 1945, quando le formazioni partigiane lanciarono una serie di attac-
               chi mirati a logorare le difese nemiche. nei giorni successivi, la resistenza conqui-
               stò il controllo di diverse città della regione: Cuneo e Ivrea furono liberate il 23 apri-
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               le, seguite da alessandria e biella il 24 aprile .
                    Il 24 aprile, il Cln piemontese proclamò l’insurrezione generale, e le forma-
               zioni  partigiane  avviarono  un  attacco coordinato  alle  postazioni  nemiche.  a
               torino, i combattimenti si concentrarono nelle principali piazze e nei quartieri
               industriali. le forze partigiane assaltarono il palazzo di Città, le caserme della rsI e
               altri  punti  strategici  occupati  dai  tedeschi.  Contemporaneamente,  a novara  e
               vercelli, i partigiani riuscirono a prendere il controllo delle infrastrutture cittadine
               prima dell’arrivo delle truppe alleate .
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                    Il 25 aprile fu la giornata decisiva per la liberazione di torino: le truppe tede-
               sche  e fasciste,  ormai  prive  di  rifornimenti  e circondate,  iniziarono  la  ritirata.
               tuttavia, alcuni reparti della Wehrmacht tentarono di mantenere il controllo su
               punti  strategici,  provocando  violenti  scontri  in  via roma  e in corso vittorio
               emanuele. I comandi tedeschi accettarono di negoziare la resa, che fu f rmata uf  -
               cialmente il 27 aprile, mentre le ultime sacche di resistenza vennero eliminate dai
               partigiani  e  dall’arrivo  delle forze  alleate il 1°  maggio.  nelle  altre  province  del
               piemonte e in valle d’aosta, la liberazione seguì un percorso analogo. aosta venne
               liberata il 28 aprile, con il ritiro delle forze tedesche verso la svizzera, mentre nella
               val di susa e nelle langhe i combattimenti proseguirono f no ai primi di maggio .
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               l’occupazione tedesca si concluse def nitivamente con la resa di Casale monferrato
               il 2 maggio, sancendo la completa liberazione del piemonte e della valle d’aosta.


               5  n. adduci et al. (a cura di), Che il silenzio non sia silenzio: memoria civica dei caduti della Resistenza
                  a Torino, torino, museo dif uso della resistenza e Istoreto, 2015.
               6  Cosi in C. pavone, una guerra civile: saggio storico sulla moralità nella Resistenza, torino, bollati
                  boringhieri, 1991.
               7  ex plurimis m battini, Peasant Wars: The Resilience of the italian Resistance, in Journal of modern
                  italian Studies, 10(4), pp. 413-429, 2005.
               8  C. Gentile, op. cit.
               9  G. bocca, Storia dell'italia partigiana, bari, laterza editore, 1966.

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